Salvini sotto processo | E il premier Conte?

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12 Febbraio 2020, 16:09

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E così, il Senato ha autorizzato il processo a Salvini. E’ una vicenda che mi intriga terribilmente. Proprio mi prende. La considero davvero stimolante, al netto degli aspetti politici che proprio non mi appassionano. Si presterebbe ad una bella tesi in diritto penale per un laureando in giurisprudenza. L’art.40, comma 2, del codice penale dice che “non impedire un evento che si ha l’obbligo giuridico di impedire, equivale a cagionarlo”. Evito naturalmente tecnicismi.

Sono i guai connessi a quella che viene chiamata “posizione di garanzia” che investe soggetti in posizione apicale. E’ esattamente in nome di questa norma che, per esempio, è stata sancita la responsabilità penale di un Prefetto in relazione al delitto di inondazione colposa, o dei responsabili di una struttura per anziani in relazione al reato di maltrattamenti posto in essere da soggetti estranei. Ma si tratta solo di esempi, la casistica è sterminata.

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Ecco, ci vedrei una bella tesi sperimentale per inquadrare, alla luce di questa norma, la posizione del premier Conte, sui suoi eventuali poteri impeditivi o interdittivi con riferimento alla condotta di Salvini, a proposito della nave Gregoretti. Io, da docente, suggerirei ad un laureando una tesi di questo tipo. Interdisciplinare per le inevitabili connessioni col Diritto Costituzionale, con la Procedura Penale, ed anche col principio di obbligatorietà dell’azione penale che va esercitata nei confronti di chiunque, e a vario titolo, sia o possa essere coinvolto in una vicenda penale.

Una tesi di enorme interesse. Darebbe spazio a varie interpretazioni e soluzioni, tutte astrattamente prefigurabili e che entrerebbero, a pieno titolo, nel Diritto. Che non è una scienza esatta. Anzi, è piuttosto elastica, come scienza. Adesso non ricordo esattamente chi lo ha detto, “che il diritto è elastico come la pelle dei…..” Mi fermo qui. Tanto, sono pronto a scommettere, la metafora arriva comunque.

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12 Febbraio 2020, 16:09

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