Sannino: "Punto su Spolli e Rosina | Varese? Penso al Catania"

Sannino: “Punto su Spolli e Rosina | Varese? Penso al Catania”

Il tecnico sfoglia in conferenza stampa l'album dei ricordi, essendo stato mister dei lombardi alcune stagioni fa in B, sfiorando la promozione da squadra neopromossa. Sulla formazione, ribadisce il recupero del difensore e del numero 10, oltre a quello di Martinho.

TORRE DEL GRIFO (CATANIA) – Beppe Sannino sa di non poter più badare ai fronzoli, al suo Catania servono punti. Il tecnico campano, nella consueta conferenza stampa pre-partita, che precede il match del ‘Massimino’ contro il Varese, esordisce parlando delle condizioni di Norbert Gyomber, atteso al rientro dopo i due turni di squalifica ma costretto subito ai box a causa di una distorsione alla caviglia. E proprio questa assenza mette nei guai Sannino, il quale evidenzia l’importanza del difensore ungherese all’interno del proprio scacchiere tattico: “Purtroppo l’infortunio di Gyomber è una tegola molto pesante”, ammette il tecnico etneo.

Tuttavia, Sannino non vuole lasciarsi abbattere dalle difficoltà di formazione. L’allenatore rossoazzurro sa perfettamente che da questa partita passano gran parte degli obiettivi di un’intera stagione per il Catania, squadra che deve dimenticare il doloroso ko patito la scorsa settimana ad Avellino, forse immeritato per l’episodio dubbio del rigore che ha di fatto deciso il match. Così, il mister etneo prova a incitare i suoi ragazzi a dimenticare il match del ‘Partenio’ per proiettarsi con grande rabbia sulla preda varesina: “Abbiamo comunque voglia di cambiare il nostro cammino anche in presenza di numerose difficoltà. Ad Avellino potevano fare risultato ma adesso pensiamo al Varese, squadra in ottima forma che viene da una striscia positiva di tre partite”.

Varese che rievoca bellissimi ricordi in Sannino, essendo il club che lo ha proiettato nel grande calcio con una grande annata nel campionato cadetto 2010/2011. I biancorossi, trascinati dal 4-4-2 di sacchiana memoria disposto in campo dal mister di Ottaviano, arrivarono ai playoff per poi arrendersi al Padova trascinato da un certo Stephan El Shaarawy. E Sannino, in conferenza, ha sottolineato le doti dei biancorossi: “Hanno giocatori esperti come Zecchin, Corti e Neto Pereira che da tempo indossano la stessa maglia. Hanno dato un input importante a tutti i giovani arrivati a Varese questi tre calciatori che conosco bene. Sarà la mia prima volta contro la mia ex squadra ma in cuor mio è importante il presente e dunque mi interessano le sorti del Catania”.

Dopo aver sfogliato l’album dei ricordi, per Sannino giunge il momento anche per parlare della formazione che, salvo novità dell’ultimo minuto, affronterà il Varese domani pomeriggio. Non ci sono grossi dubbi sui numerosi rientri dai vari infortuni che hanno flagellato il Catania nelle ultime settimane, e proprio da alcuni recuperi importanti il tecnico campano vuole ripartire per risollevare le sorti rossoazzurre: “Spolli, Martinho e Rosina ci saranno domani – ha dichiarato Sannino – e mi auguro che possano dare quello che la gente si aspetta. Io sento che c’è passione e delusione nella testa dei tifosi ma dobbiamo essere noi a cambiare questo trend. Stiamo tutti vicini e cerchiamo di dare il massimo. Domani vorrei vedere i miei ragazzi uscire dal campo con un sorriso. Lo stesso vale per i nostri tifosi che spero abbandonino lo stadio felici. Nulla arriva per caso e io vorrei vedere anche una squadra che soffre ma che esce soddisfatta dal campo dopo 90 minuti di lotta”.

La chiusura della conferenza stampa è dedicata da Sannino ad alcune voci, legate ad un certo malumore che sembra trasparire dallo spogliatoio del Catania a seguito dei risultati negativi che, con una certa frequenza, stanno scandendo l’andamento lento dei rossoazzurri in campionato. Il mister etneo smentisce tutto, anche se il modo con cui risponde alla domanda in questione non fuga tutti i dubbi sull’effettiva unità del grupppo a sua disposizione: “Nello spogliatoio ci entro poco, ma quando accedo all’interno porto ai miei ragazzi esempi importanti”.

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