Sant’Agata, 900 anni dal ritorno delle reliquie a Catania

Sant’Agata, 900 anni dal ritorno delle reliquie: tra fede, attesa e storia

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L'esortazione di Papa Leone XIV ai catanesi: "Seguite l'esempio della nobile sposa di Cristo"

CATANIA – La parola sussurrata più spesso nei circoli e nelle chat private è “storico”. Il senso è che “soltanto i nostri nipoti assisteranno a quanto stiamo vivendo in questi giorni”. Probabilmente, le cose stanno davvero così. Le celebrazioni per i novecento anni del ritorno delle reliquie di Sant’Agata a Catania, dopo 86 anni dalla partenza per Costantinopoli, sono destinate a restare negli annali. Un appuntamento nel quale emozione e fede accompagnano un agosto reso ancora più caldo dall’attesa.

Sant’Agata, tra memoria e storia

Era il 17 agosto del 1126 quando due soldati, Gisliberto e Goselmo, secondo la tradizione, compirono l’impresa di riportare a Catania le reliquie della martire che, nel 1040, il generale bizantino Giorgio Maniace aveva portato a Costantinopoli. Quel giorno sbarcarono ad Aci Castello. Il vescovo di Catania, Maurizio, andò incontro alle reliquie e guidò il loro rientro in città, tra il suono delle campane e la folla esultante dei fedeli.

Busto reliquiario di sant’Agata (foto Cattedrale di Catania)

Un evento impresso nella storia e nella tradizione della città. Un fatto celebrato da secoli. L’anno giubilare agatino, nel IX Centenario della traslazione delle reliquie, sotto il coordinamento dell’arcivescovo di Catania, monsignor Luigi Renna, ha già conosciuto momenti destinati a segnare la memoria degli anni a venire. Come il restauro del busto reliquiario, riportato alle gradazioni originali, e l’esposizione in Cattedrale del cranio della Santa siciliana. Un momento eccezionale per il vissuto della Chiesa catanese.

Teschio di Sant'Agata
Il teschio di Sant’Agata (foto Arcidiocesi di Catania)

17 agosto 2026: una città in attesa

Si entra nel clou. Il sindaco di Catania, Enrico Trantino, via social non nasconde l’emozione, chiamando a raccolta la cittadinanza. “Onoriamo Sant’Agata. Onoriamo Catania” è il suo invito accorato. Fervono, intanto, i preparativi in Cattedrale. Il 17 sarà il segretario di Stato vaticano, Pietro Parolin, a presiedere i principali momenti liturgici della giornata.

Papa Leone XIV ai catanesi: “Seguite l’esempio di Agata”

In vista delle celebrazioni, Papa Leone XIV ha rivolto un’esortazione ai catanesi, chiamati a imparare “a tendere senza indugio verso il vero bene, che è solo Dio”, seguendo l’esempio di Agata – “nobile Sposa di Cristo” – e meditando “sulla gloriosa Croce”.

Il calendario delle celebrazioni per i novecento anni dalla traslazione del corpo di Sant’Agata

Catania si prepara a vivere tre giorni intensi. Domenica 16 agosto, le reliquie della Patrona saranno esposte in Cattedrale per l’intera giornata. A mezzogiorno arriverà in Basilica il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato Vaticano, per poi essere ricevuto dalle autorità cittadine a Palazzo degli Elefanti. Nella serata, ci sarà la veglia di preghiera ad Aci Castello.

Si parte all’alba

Lunedì 17 agosto sarà la giornata centrale delle celebrazioni per i novecento anni dall’impresa di Gisliberto e Goselmo. Si parte all’alba. Alle 4.30 i devoti si raduneranno in piazza del Rotolo, sul Lungomare, e alle 5 partirà il pellegrinaggio delle reliquie agatine verso la Cattedrale.

All’arrivo saranno ricomposti lo scrigno delle reliquie e il Busto Reliquiario, con l’incoronazione presieduta dal cardinale Parolin, quindi il Te Deum.

Alle 20, in piazza Duomo, è prevista l’esposizione delle reliquie e la solenne celebrazione pontificale presieduta dal Cardinale Legato, alla presenza dei vescovi siciliani e di altri presuli, oltre che delle autorità civili e militari.

Sempre lunedì, alle 17, al Palazzo della Cultura, si terrà la cerimonia ufficiale di consegna della bozza del dossier di candidatura di Sant’Agata al riconoscimento come Patrimonio culturale immateriale dell’Unesco.

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Martedì 18 agosto, solennità della Dedicazione della Cattedrale, le reliquie saranno nuovamente esposte in mattinata e trasferite all’altare maggiore. Alle 11, monsignor Luigi Renna presiederà la solenne celebrazione eucaristica conclusiva dell’Anno Giubilare.

Al termine, le reliquie saranno riposte nel sacello. E lì resteranno fino a febbraio, quando Agata e Catania s’incontreranno di nuovo. Come sempre. Come da tradizione.


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