Il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, ha deciso di anticipare il rientro a Palermo da Bruxelles dove si trova in missione istituzionale. Il governatore prenderà il primo volo domani all’alba per arrivare a Palazzo d’Orleans in mattinata. Secondo quanto apprende l’ANSA Schifani potrebbe convocare una giunta straordinaria e assumere decisioni importanti.
La tensione politica è alle stelle per via dell’inchiesta della Procura di Palermo su appalti e concorsi truccati che ha chiesto l’arresto dei 18 indagati tra cui il segretario della Dc Totò Cuffaro, il coordinatore di Noi Moderati Saverio Romano e il capogruppo della Dc nell’Assemblea siciliana Carmelo Pace.
Inoltre, in Assemblea si è appena aperta la sessione di bilancio con la manovra di stabilità che dovrà essere approvata entro fine anno.
L’incontro a Bruxelles per il piano rifiuti
Il governatore ha incontrato oggi a nella capitale del Belgio la commissaria europea per l’Ambiente, Jessika Roswall, per un confronto sul Piano regionale dei rifiuti.
L’appuntamento – si legge in una nota diffusa dalla Regione Siciliana -, in agenda da tempo e fortemente voluto dal governatore, rappresenta un passaggio cruciale nei rapporti tra la Regione e l’Unione europea su uno dei temi più strategici per il futuro dell’Isola: la gestione sostenibile dei rifiuti.
Al centro del colloquio, l’allineamento del piano siciliano con gli obiettivi e le normative comunitarie, in particolare in materia di economia circolare, recupero di materia e valorizzazione energetica degli scarti attraverso i due termovalorizzatori previsti. Schifani ha ribadito la piena disponibilità del governo regionale a collaborare con la Commissione europea, assicurando trasparenza, conformità alle direttive e determinazione nel procedere lungo il percorso tracciato.
La commissaria Roswall ha espresso apprezzamento per l’impostazione complessiva del Piano, sia per quanto riguarda la gestione dei rifiuti urbani sia per quella dei rifiuti speciali, riconoscendo l’impegno della Regione nel modernizzare il sistema di smaltimento e nel promuovere un modello di sviluppo più sostenibile. La decisione ufficiale della Commissione europea sul Piano è attesa nelle prossime settimane.
Adesso il rientro di corsa in Sicilia per provare a trovare una quadra vista l’indagine che coinvolge diversi esponenti della maggioranza.
Giambona (Pd): “Vertice di maggioranza? Schifani prima riferisca all’Ars”
“Mentre a Palazzo dei Normanni è in corso un vertice di maggioranza per discutere della finanziaria, ritengo che questo tentativo di distogliere l’attenzione dai fatti di questi giorni non sia accettabile. Prima di parlare di numeri e di manovre economiche, Schifani venga in Parlamento a chiarire la reale situazione politica e istituzionale determinata dalle inchieste della procura di Palermo”. Così Mario Giambona, vicepresidente del gruppo del Pd all’Ars.
“Si parla di un avanzo di circa due miliardi, risorse fondamentali per la Sicilia, che richiedono trasparenza, stabilità e credibilità da parte del governo. Quanto sta emergendo nel settore della sanità regionale – aggiunge – è la rappresentazione più evidente di un sistema in crisi. Non si può far finta di nulla. Il clima che si respira oggi a Palazzo dei Normanni non è certo quello di una maggioranza concentrata sul futuro della Sicilia”.
Falcone: “Nuova stagione di dialogo fra Commissione e Sicilia”
Marco Falcone, ex assessore regionale ed oggi eurodeputato, è intervenuto sull’incontro tenuto da Schifani con la commissaria europea all’Ambiente Jessika Rosswall: “Da un anno a questa parte stiamo inaugurando una nuova stagione di dialogo diretto e costante fra la Commissione Europea e la Sicilia”.
“Abbiamo illustrato alla Commissione – spiega Falcone – lo sforzo in atto per allineare la nostra Isola agli standard ambientali europei, assicurando una gestione dei rifiuti finalmente moderna ed efficiente. Il piano regionale, che prevede anche la realizzazione di due termovalorizzatori, rappresenta una svolta attesa da anni per chiudere il ciclo dei rifiuti e voltare pagina rispetto alle vecchie discariche. L’obiettivo è ottenere una valutazione rapida da parte di Bruxelles, così da poter procedere presto con le nuove infrastrutture e dare alla Sicilia un sistema ambientale all’altezza del resto d’Europa”, conclude l’eurodeputato.

