Scontro Fi-Pd in Consiglio | Scavone: “Un teatrino”

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14 Aprile 2016, 20:07

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PALERMO – Si è chiusa con un nulla di fatto la seduta del Consiglio comunale di Palermo, che avrebbe dovuto dare il via libera alla delibera per l’eliminazione dei vincoli sulla compravendita di case popolari e cooperative. In aula non c’era il vicesindaco Emilio Arcuri e c’è stata polemica tra due esponenti delle opposizioni, il capogruppo di Forza Italia Giulio Tantillo e il democratico Fabrizio Ferrara. Il primo premeva per rinviare il voto a una seduta successiva, chiedendo la presenza in aula del vicesindaco, il secondo che si andasse ugualmente al voto, mentre il Mov139, il gruppo di maggioranza che sostiene il sindaco Leoluca Orlando, ha scelto di rimare fuori.

Il risultato? E’ stato tutto rinviato a martedì prossimo. “Per noi questa delibera è un caso chiuso nel senso che può aspettare – dice il capogruppo di Fi Giulio Tantillo-. Per quanto mi riguarda le priorità devono essere altre: i conti dell’Amat, che dopo il flop Ztl, è a rischio, e il passante Ferroviario con la delibera su vicolo Bernava”. “Abbiamo deciso di restare fuori e non partecipare a questo teatrino – dice il capogruppo del Mov139 Aurelio Scavone – perché alcune frange dell’opposizione hanno trasformata in atto politico, un atto meramente tecnico e burocratico, per accreditarsi come vera e unica opposizione all’interno del Consiglio comunale”. “Per due giorni – afferma Scavone – le opposizioni hanno bloccato i lavori dell’aula, che era chiamata ad approvare una delibera di fondamentale importanza per moltissimi palermitani e che serve a rimuovere i vincoli che impediscono la vendita di appartamenti in cooperativa, trasformando un atto meramente tecnico e privo di qualsiasi connotazione politica, in atto politico”. E assicura “la maggioranza martedì sarà in aula per approvare la delibera”. Se lo augura il capogruppo del Pd Rosario Filoramo. “Basta con l’Aventino – dice Filoramo – il gruppo Mov139 venga in aula. Ci sono atti deliberativi che interessano migliaia di cittadini e che vanno votati”. “Nella seduta di ieri avevamo chiuso la discussione generale e ritirato tutti gli emendamenti. Rimaneva solo il voto finale per sbloccare una delibera importante che le famiglie palermine attendono da troppo tempo per potere comprare e vendere la propria casa. Incomprensibile l’atteggiamento di chi ha sempre solo voglia di bloccare i lavori per poi sperare di passare all’incasso nelle segrete stanze”, dice Ferrara.

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14 Aprile 2016, 20:07

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