PALERMO – “La sequenza di incendi, furti e devastazioni ai danni di alcune sedi e basi scout dell’Agesci (Marsala, Mineo, Ramacca, Belpasso, Noto e Fondo Micciulla a Palermo) non farà venir meno l’impegno dei capi siciliani nel continuare a promuovere l’educazione dei giovani attraverso l’originale proposta del metodo scout in tutti i territori dell’Isola; in attesa che l’autorità giudiziaria faccia luce sulle responsabilità relative ai recenti episodi, ci conforta l’abbraccio corale della nostra associazione, delle istituzioni locali, della Chiesa siciliana e di innumerevoli realtà del nostro Paese, un abbraccio che ripaghiamo rinnovando il nostro impegno a favore dell’educazione, della legalità, dell’annuncio evangelico di costruzione di un mondo migliore”. Lo dicono in una nota il comitato regionale e il consiglio regionale dell’Agesci dopo la riunione a Caltagirone (Ct). L’impegno dell’associazione continua nel segno “dell’educazione dei ragazzi in tutti i territori in cui operiamo, nessuno escluso”. Il presidente nazionale Vincenzo Piccolo dice: “Dobbiamo continuare a investire nella proposta educativa dello scautismo e dobbiamo offrire ai ragazzi e ai capi dei gruppi che hanno subito danneggiamenti e intimidazioni tutti gli strumenti, anche economici, per riprendere al più presto le attività; la nostra associazione ha istituito il fondo “#piubellediprima” per riparare danni e acquistare nuovo materiale per tutte quelle attività tipiche di un gruppo scout. Le strutture devastate non chiuderanno ma ospiteranno nuove opportunità educative, per i ragazzi dell’Agesci e per i territori in cui ricadono”.
(ANSA).

