PALERMO – “Noi esponenti del MoVimento 5 Stelle al Comune di Palermo abbiamo deciso di predisporre e proporre la mozione di sfiducia al sindaco Orlando. E’ questo l’unico modo per arginare la deriva della città”. Inizia così il comunicato con il quale i tre consiglieri pentastellati Concetta Amella, Viviana Lo Monaco e Antonino Randazzo, annunciano di aver iniziato la preparazione di una mozione di sfiducia al sindaco Orlando. La mozione di sfiducia deve essere motivata e sottoscritta da almeno i due quinti del consiglio comunale, nel caso di Palermo significa che servono almeno 16 firme per la presentazione.
La mozione per essere approvata deve riportare i voti favorevoli di almeno i due terzi dei consiglieri in carica assegnati (40), nel caso del Comune di Palermo da almeno ventisette consiglieri. In caso di approvazione, ne consegue l’immediata cessazione degli organi del Comune, mentre per gli Enti Locali sarà il Presidente della Regione Siciliana, su proposta dell’Assessore delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica, Dipartimento delle Autonomie Locali), a dichiarare con proprio decreto l’anticipata cessazione dalla carica degli organi elettivi del Comune e dell’amministrazione dell’ente.
“La maggioranza (se così ancora si può definire) che sostiene il sindaco – continua la nota dei consiglieri pentastellati -, è priva di progetti e di sostanza e si presenta spaccata su qualsiasi argomento. Tutto ciò determina una totale inefficienza amministrativa e manifesta l’esclusiva capacità del sindaco che è quella di fare propaganda e sbandierare idee desuete e inutili per il benessere di Palermo. La città è preda di numerosi problemi ai quali però Orlando e la sua armata Brancaleone non pensano minimamente di trovare soluzioni concrete. Il M5S non può farsi complice di questo intollerabile immobilismo e di questa ignobile gestione della cosa pubblica che, giorno dopo giorno, stanno facendo regredire la città. Tra le questioni più urgenti e mai affrontate, figurano: la salvaguardia dell’ambiente; la mobilità; il decentramento amministrativo; il tema dei rifiuti; la conduzione dei beni comuni e chi più ne ha più ne metta. Non è più tempo di sterili chiacchiere: Palermo necessita di una guida attenta e responsabile che guardi al futuro e al funzionamento dei servizi rivolti ai cittadini”.

