Cronaca

Sicurezza negli ospedali, il Cimo: un commissario per gestire l’emergenza

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10 Gennaio 2024, 09:52

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PALERMO – “Leggo oggi su Live Sicilia un articolo da cui si apprende che in Sicilia si spendono circa 28 milioni di euro l’anno per la sicurezza negli ospedali. La notizia è sconcertante visti i risultati a dir poco evanescenti e c’è da domandarsi come viene speso questo fiume di denaro pubblico dal momento che, come riportano i recenti fatti di cronaca, furti e atti di vandalismo, oltre che aggressioni sul personale sanitario sono praticamente all’ordine del giorno”.

Lo scrive il segretario regionale del sindacato della sanità Cimo, Giuseppe Bonsignore in una nota. “Segnalo, per conoscenza diretta, che a Villa Sofia e al Cervello la vigilanza armata è presente soltanto in Pronto Soccorso, mentre le restanti portinerie di accesso ai Reparti di degenza sono presidiate a malapena da personale ausiliario adibito a servizio di portierato. Non risulta alcun vigilante a presidio degli ingressi e anzi il Padiglione Geriatrico la notte è sprovvisto di qualsiasi controllo, in pratica abbandonato a sé stesso, diventando dormitorio improvvisato di senzatetto in cerca di un riparo per la notte, talvolta con accompagnamento di animali (cagnolini e gabbie con uccellini)”.

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“Per non parlare poi della videosorveglianza che non va soltanto implementata perché è inesistente nonostante le reiterate richieste fatte dalla Segreteria Aziendale CIMO. Ma non è solo Villa Sofia-Cervello in queste condizioni; i continui furti al Civico e al Policlinico ci dicono che anche da quelle parti c’è qualcosa che non funziona. Se servono risorse aggiuntive, allora che la Regione le finanzi, anche se, a fronte della cifra riportata nell’articolo i risultati sono questi, allora probabilmente occorrerebbe un Commissario ad acta per spendere queste risorse e garantire la sicurezza negli ospedali”.

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10 Gennaio 2024, 09:52

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