Sicurezza negli ospedali, il Cimo: un commissario per gestire l'emergenza

Sicurezza negli ospedali, il Cimo: un commissario per gestire l’emergenza

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L'intervento del segretario Giuseppe Bonsignore (nella foto)

PALERMO – “Leggo oggi su Live Sicilia un articolo da cui si apprende che in Sicilia si spendono circa 28 milioni di euro l’anno per la sicurezza negli ospedali. La notizia è sconcertante visti i risultati a dir poco evanescenti e c’è da domandarsi come viene speso questo fiume di denaro pubblico dal momento che, come riportano i recenti fatti di cronaca, furti e atti di vandalismo, oltre che aggressioni sul personale sanitario sono praticamente all’ordine del giorno”.

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Lo scrive il segretario regionale del sindacato della sanità Cimo, Giuseppe Bonsignore in una nota. “Segnalo, per conoscenza diretta, che a Villa Sofia e al Cervello la vigilanza armata è presente soltanto in Pronto Soccorso, mentre le restanti portinerie di accesso ai Reparti di degenza sono presidiate a malapena da personale ausiliario adibito a servizio di portierato. Non risulta alcun vigilante a presidio degli ingressi e anzi il Padiglione Geriatrico la notte è sprovvisto di qualsiasi controllo, in pratica abbandonato a sé stesso, diventando dormitorio improvvisato di senzatetto in cerca di un riparo per la notte, talvolta con accompagnamento di animali (cagnolini e gabbie con uccellini)”.

“Per non parlare poi della videosorveglianza che non va soltanto implementata perché è inesistente nonostante le reiterate richieste fatte dalla Segreteria Aziendale CIMO. Ma non è solo Villa Sofia-Cervello in queste condizioni; i continui furti al Civico e al Policlinico ci dicono che anche da quelle parti c’è qualcosa che non funziona. Se servono risorse aggiuntive, allora che la Regione le finanzi, anche se, a fronte della cifra riportata nell’articolo i risultati sono questi, allora probabilmente occorrerebbe un Commissario ad acta per spendere queste risorse e garantire la sicurezza negli ospedali”.


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