Siracusa, primarie e polemiche |Volano stracci nel Pd

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09 Aprile 2013, 18:17

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SIRACUSA – “Voto drogato. Così i bersaniani del Pd contestano il risultato delle primarie aretusee vinte dal candidato renziano Giancarlo Garozzo contro Alessio Lo Giudice, esponente dell’ala Bersani e Dem e Tanino Firenze, espressione di un movimento civico. Le primarie di Siracusa sono state aperte alla città e, dunque, non solo agli iscritti al Partito democratico: una condizione che ha causato le ire dei bersaniani subito dopo la sconfitta.

“Per Garozzo ha votato il centrodestra – dichiara il deputato regionale Bruno Marziano – e noi pubblicheremo i nomi di coloro che hanno firmato la nostra carta d’intenti e appartengono a partiti di destra. Un voto truccato”. Gli fa eco il parlamentare nazionale Pippo Zappulla: “Decideremo cosa fare nei prossimi giorni, ma certo queste primarie sono state caratterizzate da un risultato inquinato che danneggia quella che sarebbe potuta essere una grande festa di democrazia”.

Si infiamma, quindi, la lotta interna al Pd, dopo la pace forzata delle primarie. Da una parte i renziani e dall’altra l’ala maggioritaria di Bersani-Dem che, secondo le indiscrezioni, non sosterrà la candidatura di Garozzo per appoggiare l’idea di una coalizione di centrosinistra con Udc e Megafono. Fuori dal coro delle polemiche la parlamentare regionale Marika Cirone Di Marco: “Abbiamo perso e ci assumiamo ogni responsabilità, ma niente polemiche”. Da chiarire ancora i rapporti con gli altri partiti della possibile coalizione di centrosinistra. Resta sul campo ancora la candidatura di Giuseppe Patti dei Verdi, sostenuto dal movimento di Antonio Ingroia.

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09 Aprile 2013, 18:17

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