Social card, l'ira degli esclusi | Sit-in di protesta in prefettura

Social card, l’ira degli esclusi | Sit-in di protesta in prefettura

La protesta degli esclusi dai banfici della social card davanti alla prefettura

"Rivedere in maniera più inclusiva i criteri di attribuzione del punteggio".

PALERMO – A Palermo non si arrendono gli esclusi dai fondi della Social Card, il bonus economico istituito dal ministero delle Politiche sociali e dell’Economia per le famiglie più bisognose. Dopo tante segnalazioni e proteste hanno deciso di passare all’azione: “Stamattina abbiamo consegnato una documentazione completa e una comunicazione ufficiale ai vertici della prefettura – afferma Antonio Nicolao, consigliere della prima circoscrizione di Palermo – ribadendo la necessità di rivedere in maniera più inclusiva i criteri di attribuzione del punteggio. Tante famiglie sono rimaste fuori dalla graduatoria pur essendo ai limiti della sussistenza”.

Nel capoluogo fino a dicembre sono state più di sette mila le richieste, ma per il ministero solo la metà rispondeva ai giusti requisiti. Requisiti che per i cittadini che vivono in condizioni di povertà sembrano spietate: avere un Isee non superiore ai 3 mila euro, non avere assegni di disoccupazione. E ancora, avere minori e disabili a carico, non possedere alcun tipo di mezzo di trasporto. Tutto questo concorreva ad ottenere un punteggio: 45 è il numero che dava l’accesso agli aiuti economici che vanno dagli 80 ai 400 euro al mese. Troppi i cittadini che hanno visto sfumare la possibilità di ricevere questo aiuto solo per meno di una manciata di punti e oggi chiedono a gran voce di non essere dimenticati.

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