Partecipate, cambia il primo cda | Parte lo spoils system di Musumeci

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01 Febbraio 2018, 20:22

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PALERMO – La lettera di alcuni giorni fa era chiara. Il governatore Musumeci aveva chiesto agli amministratori unici e ai presidenti dei cda delle società partecipate di convocare entro il 5 febbraio le assemblee dei soci per procedere alla revoca o al rinnovo degli organi di vertice delle aziende regionali. E così sarà, visto che proprio per lunedì, la maggio parte delle spa ha fissato la propria riunione.

Il primo cda però è già cambiato, proprio oggi. Il nuovo presidente del Parco scientifico e tecnologico è Giuseppe Scuderi. Manager catanese di 64 anni, è socio della C3Sl srl, spin-off dell’Università di Catania, una società attiva nel campo delle radiazioni applicate ai settori della sicurezza e della salute. Negli anni, il nuovo amministratore ha ricoperto molti incarichi prestigiosi, tra cui quello di presidente di un’altra partecipata come i Mercati agroalimentari Sicilia, poi ha anche guidato l’Azienda speciale aeroporto di Catania ed è stato componente del consiglio generale dell’Asi del capoluogo etneo. Scuderi prende il posto di Roberto D’Agostino, da settembre dimissionario, così come uno dei due componenti del cda, Enrico Vella, un fedelissimo di Crocetta e componente del suo ufficio di staff. A completare il vecchio organismo era Carmen Virone.

Nel nuovo cda, arriva Gianna Tempera, un docente ordinario dell’Università di Catania, ed Emanuele Spampinato, vecchia conoscenza del sottogoverno regionale. Spampinato, infatti, era stato, durante gli anni del governo Lombardo, il presidente e commissario di Sicilia e-servizi.

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Una società, quest’ultima, che nel frattempo ha cambiato nome in “Sicilia digitale”. E che nei prossimi giorni potrebbe anche cambiare guida, visto che per lunedì è stata fissata l’assemblea che dovrebbe portare – ma il condizionale è d’obbligo – alla sostituzione di Antonio Ingroia, uno degli amministratori più vicini all’ex governatore Rosario Crocetta.

Ma lunedì sarà un giorno di assemblee. La maggior parte delle società infatti si riuniranno nelle stesse ore per mettere mano ai propri organismi, anche perché il tempo stringe. La legge sullo spoils system, infatti, consente al nuovo governatore di revocare gli incarichi del vecchio governo entro 90 giorni dalla proclamazione. Una scadenza che arriverà il prossimo 16 febbraio. E così, lunedì si riuniranno l’Ast, la Sas (che però prevede già un’assemblea domani), la Seus, il Mercato agroalimentare, Airgest, Società interporti e Irfis. Oltre, come detto, a Sicilia digitale.

La maggior parte di queste aziende sono ancora guidate da fedelissimi di Crocetta. A capo dell’Ast, ad esempio, c’è un animatore del “Megafono”, Massimo Finocchiaro; a guidare la Seus-118 c’è Gaetano Montalbano, ex componente dell’ufficio di gabinetto di Crocetta; mentre alla guida del Maas è ancora Emanuele Zappia. Tutti in bilico, in vista dello spoils system. Ma qualcuno potrebbe resistere. È il caso del presidente di Irfis Alessandro Dagnino, gradito anche agli ambienti del centrodestra, anche se in quel caso bisognerà valutare la posizione di Patrizia Monterosso, attuale vicepresidente della “quasi-banca” siciliana, molto vicina a Crocetta nella scorsa legislatura, ma non certamente una “nemica” del coordinatore di Forza Italia Gianfranco Micciché che l’ha rilanciata alla guida della Fondazione Federico II. Lunedì sarà il gran giorno dello spoils system. Intanto, cambia già il primo consiglio di amministrazione.

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01 Febbraio 2018, 20:22

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