Partecipate, cambia il primo cda | Parte lo spoils system di Musumeci - Live Sicilia

Partecipate, cambia il primo cda | Parte lo spoils system di Musumeci

Lunedì molte aziende cambieranno i propri vertici. Intanto, c’è un nuovo presidente in una spa. In bilico i fedelissimi di Crocetta.

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PALERMO – La lettera di alcuni giorni fa era chiara. Il governatore Musumeci aveva chiesto agli amministratori unici e ai presidenti dei cda delle società partecipate di convocare entro il 5 febbraio le assemblee dei soci per procedere alla revoca o al rinnovo degli organi di vertice delle aziende regionali. E così sarà, visto che proprio per lunedì, la maggio parte delle spa ha fissato la propria riunione.

Il primo cda però è già cambiato, proprio oggi. Il nuovo presidente del Parco scientifico e tecnologico è Giuseppe Scuderi. Manager catanese di 64 anni, è socio della C3Sl srl, spin-off dell’Università di Catania, una società attiva nel campo delle radiazioni applicate ai settori della sicurezza e della salute. Negli anni, il nuovo amministratore ha ricoperto molti incarichi prestigiosi, tra cui quello di presidente di un’altra partecipata come i Mercati agroalimentari Sicilia, poi ha anche guidato l’Azienda speciale aeroporto di Catania ed è stato componente del consiglio generale dell’Asi del capoluogo etneo. Scuderi prende il posto di Roberto D’Agostino, da settembre dimissionario, così come uno dei due componenti del cda, Enrico Vella, un fedelissimo di Crocetta e componente del suo ufficio di staff. A completare il vecchio organismo era Carmen Virone.

Nel nuovo cda, arriva Gianna Tempera, un docente ordinario dell’Università di Catania, ed Emanuele Spampinato, vecchia conoscenza del sottogoverno regionale. Spampinato, infatti, era stato, durante gli anni del governo Lombardo, il presidente e commissario di Sicilia e-servizi.

Una società, quest’ultima, che nel frattempo ha cambiato nome in “Sicilia digitale”. E che nei prossimi giorni potrebbe anche cambiare guida, visto che per lunedì è stata fissata l’assemblea che dovrebbe portare – ma il condizionale è d’obbligo – alla sostituzione di Antonio Ingroia, uno degli amministratori più vicini all’ex governatore Rosario Crocetta.

Ma lunedì sarà un giorno di assemblee. La maggior parte delle società infatti si riuniranno nelle stesse ore per mettere mano ai propri organismi, anche perché il tempo stringe. La legge sullo spoils system, infatti, consente al nuovo governatore di revocare gli incarichi del vecchio governo entro 90 giorni dalla proclamazione. Una scadenza che arriverà il prossimo 16 febbraio. E così, lunedì si riuniranno l’Ast, la Sas (che però prevede già un’assemblea domani), la Seus, il Mercato agroalimentare, Airgest, Società interporti e Irfis. Oltre, come detto, a Sicilia digitale.

La maggior parte di queste aziende sono ancora guidate da fedelissimi di Crocetta. A capo dell’Ast, ad esempio, c’è un animatore del “Megafono”, Massimo Finocchiaro; a guidare la Seus-118 c’è Gaetano Montalbano, ex componente dell’ufficio di gabinetto di Crocetta; mentre alla guida del Maas è ancora Emanuele Zappia. Tutti in bilico, in vista dello spoils system. Ma qualcuno potrebbe resistere. È il caso del presidente di Irfis Alessandro Dagnino, gradito anche agli ambienti del centrodestra, anche se in quel caso bisognerà valutare la posizione di Patrizia Monterosso, attuale vicepresidente della “quasi-banca” siciliana, molto vicina a Crocetta nella scorsa legislatura, ma non certamente una “nemica” del coordinatore di Forza Italia Gianfranco Micciché che l’ha rilanciata alla guida della Fondazione Federico II. Lunedì sarà il gran giorno dello spoils system. Intanto, cambia già il primo consiglio di amministrazione.


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Commenti

    E sistemare gli iscritti all’albo unico quando?

    Non Di Stefano ma Tufano. Di Stefano era il precedente presidente della Sas.

    ERA ORA
    troppo si è aspettato e lasciare questi Crocetta-Lumiani
    a continuare la dissennata stagione politica iniziata con
    il tradimento di Lombardo in combutta con il sen Lumia
    e proseguita con la Compagnia di “Pupi”& Saltimbanchi
    messa su da Crocetta su ‘comanda’ del senatore Lumia
    e da dietro le quinte della “Mummia” di Grammichele…

    iN BILICO I FEDELISSIMI DI cROCETTA ?????????? Devono andare via a tutti i costi !!!!! Soprattutto quelli eletti all’ultimo minuto ! Si può fare qualche eccezione per qualche Dirigente Generale capace, a prescindere da Crocetta. La pulizia va fatta togliendo gli incapaci e/o inaffidabili.

    È i Direttori Asp non dimentichiamoci, tutti a casa!!!!!!!

    Pulizia, il lavoro burocratico cartaceo e di servizi per il cittadino facciamolo fare ai dirigenti funzionari ed impiegati regionali. Si cerchino accordi partecipate che creino reddito e lavoro, puntando sulla produttivita’ pastorizia,agricoltura, turismo, artigianato, cantieristica. I soldi in regione nn devono solo uscire ma anche entrare, attraverso la produttivita’.

    siamo in sicilia dove quelli bravi si cambiano e gli ignoranti ma fedeli si lasciamo a loro posto! e cosi anche in gran parte d’italia. sono espressione politica e se i politici sono come sono….

    La Regione torni ad avere in accordo con imprenditori privati, fabbriche, officine, e perche’ no sfruttare i cantieri cultirali della zisa per set cinematografici, industrie alimentari, ricordate Dagnino. Investire sul lavoro che crea reddito. Nn su servizi a perdere che nn portano nulla in cassa ma solo uscite.

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