Solidarietà della Fnsi ai giornalisti |Unione cronisti: "Grazie Giulietti"

Solidarietà della Fnsi ai giornalisti |Unione cronisti: “Grazie Giulietti”

La nota della Federazione nazionale della Stampa.

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PALERMO – La Federazione nazionale della Stampa, il sindacato regionale e l’Ordine dei giornalisti di Sicilia saranno presenti in aula, il 13 ottobre, al processo in cui, a Ragusa, Paolo Borrometi deporrà contro Venerando Lauretta, uno dei boss di Vittoria, indicato come autore di minacce nei confronti del giornalista modicano. “Ordine e sindacato – si legge in una nota dell’Ordine – sono e restano parte civile nel dibattimento al fianco del collega e intendono ribadire l’impegno contro le organizzazioni mafiose, sempre particolarmente aggressive nei confronti dei cronisti siciliani: lo conferma un’altra vicenda, riguardante Livesicilia, sottoposta a un tentativo di intimidazione da parte del figlio del boss Nuccio Mazzei, che nel 2014, accompagnato da un esponente politico locale, andò nella redazione di Catania a chiedere conto di alcuni articoli pubblicati dal sito di informazione sulla sua cosca, quella dei carcagnusi”. “La recente diffusione dei contenuti di quell’incontro – prosegue l’Ordine – che fu registrato dal Gico della Guardia di finanza, ha consentito di evidenziare come la testata avesse respinto le pressioni, ‘promettendo’ che, a seguito di quella sgradita visita, gli articoli sui Mazzei sarebbero aumentati e non diminuiti. È un atteggiamento che merita tutto il sostegno possibile da parte degli organismi di categoria: se dall’inchiesta dovesse scaturire un processo anche per reati contro i giornalisti, Ordine, Fnsi e Assostampa saranno al fianco dei colleghi, come sempre”.

’’Ringraziamo il presidente della Fnsi Beppe Giulietti per la sensibilità manifestata nell’accogliere la nostra sollecitazione del 28 settembre scorso in relazione alla solidarietà al collega Antonio Condorelli, che di fronte alla visita in redazione del figlio di un latitante, accompagnato da un consigliere comunale, ha mostrato ‘’la schiena dritta’’.  Lo scrivono, in una nota, i consiglieri nazionali dell’Unci (Unione Cronisti) Elena Giordano e Giuseppe Lo Bianco, secondo cui ‘’l’episodio, ripreso dalle telecamere del Gico della Guardia di Finanza simbolizza quasi plasticamente i tentativi di condizionamento dell’informazione da parte del binomio mafia-politica, aggravato, nel caso in questione, dall’essere oggetto di un’inchiesta giudiziaria con l’acquisizione di prove da parte degli organi investigativi all’interno della stessa redazione. ‘’Auspichiamo, adesso – aggiungono i due giornalisti – che anche l’Unione Nazionale Cronisti esprima la propria vicinanza al collega, rimediando alla grave sottovalutazione compiuta il 7 settembre scorso confinando la nota alla sola sezione catanese’’.

 

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