Sport, emergenza educativa | per i più giovani

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19 Dicembre 2014, 22:26

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CATANIA. L’Associazione Nazionale Educatori Sportivi “ANES” -guidata da Walter Siragusa (presidente), Laura Gurriera (vice presidente), Giorgia Curcuruto (segretario), Carla Raciti (consigliere) – è un’associazione di promozione sociale nata con l’intento di sviluppare e di attivare iniziative che possano costituire un’essenziale forma di protezione, educazione, formazione nei confronti di tutti i bambini e giovani che praticano attività sportive e in modo particolare lo sport del calcio del settore giovanile scolastico, per contrastare il rischio di comportamenti violenti e stili di vita dannosi per la salute e per la società. Inoltre, intende creare una rete di corresponsabilità educativa e partecipazione tra le principali figure educative che ruotano intorno al mondo giovanile: Famiglia – Istituzione Scolastica – Società Sportive. L’ANES è stata creata con l’obiettivo di sviluppare e sostenere lo sport, la famiglia e la scuola in un reciproco mutuo aiuto, cercando un linguaggio comune ed azioni coerenti tra loro, volte al miglioramento della qualità di vita dei giovani, delle famiglie e della scuola. Potenziare e divulgare una nuova cultura pedagogica dello sport. Il Progetto “Il calcio in rete: Famiglia – Scuola – Sport” è la prima operazione dell’ANES in Sicilia che si rivolge alle nuove generazioni, infatti ha lo scopo di coinvolgere i giovani studenti siciliani delle Scuole Primarie e Secondarie di Primo grado e quelli del biennio delle Scuole Secondarie di Secondo Grado.

“E’ un progetto ambizioso ed importante – sottolinea Walter Siragusa, presidente dell’ANES con un trascorso calcistico come arbitro a livello nazionale- che richiede la sensibilizzazione e partecipazione di tutti! Una grande operazione di coinvolgimento reale dei ragazzi, per affrontare in modo creativo uno degli argomenti di attualità che coinvolgono il mondo dello sport: come riportare il calcio ad una dimensione etica e come ristabilire le basi per una nuova cultura sportiva; ma anche condurre uno stile di vita positivo e consapevole”.

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Sulla stessa lunghezza d’onda anche il vice presidente, Laura Gurriera che afferma: “L’ANES intende istituire anche un Concorso che avrà come tema fondante “La Carta dei Valori del Calcio in Sicilia”, chiedendo l’aiuto e la partecipazione delle istituzioni e federazioni. Una grande operazione, quindi, che vedrà cimentare i ragazzi in elaborati creativi, cortometraggi, racconti o manifesti”. L’ANES ha già predisposto il TOUR 2015-2018, un viaggio che partirà dalla provincia di Catania per toccare anche le altre province siciliane e di tutta Italia, per incontrare i ragazzi delle scuole, i giovani calciatori delle scuole calcio, gli operatori del settore calcistico, le famiglie. Un itinerario che avrà lo scopo di illustrare il progetto, di parlare dei valori del calcio e di confrontarsi con i ragazzi su come reinterpretare il calcio con una visione più etica. In tal senso è già stato elaborato e presentato un progetto, dopo preliminari incontri con il massimo esponente del calcio siciliano della FIGC Sandro Morgana, al Presidente Nazionale della FIGC Carlo Tavecchio. I tavoli tecnici che si andranno a costituire nelle varie regioni avranno lo scopo di sensibilizzare gli attori locali: Comuni, Scuole, Società sportive e relative Federazioni. Intanto, previsto per il 30 gennaio 2015 ad Acireale il primo tavolo tecnico e conferenza stampa ai quali saranno invitati tutte le istituzioni locali ed i massimi esponenti del mondo del calcio unitamente alle agenzie educative territoriali. Potranno far parte a questo progetto, come tecnici, tutti i professionisti del settore educativo e formativo (Pedagogisti, Educatori, Psicologi) e chi a vario titolo ha una preparazione in ambito educativo e sportivo. L’ANES provvederà ad attivare anche dei percorsi formativi – (Percorsi formativi programmati e news che riguardano in particolare il mondo dell’educazione e della prevenzione del disagio; la promozione di iniziative come convegni seminari per favorire la sensibilizzazione e l’acquisizione di corretti comportamenti in ambiente lavorativo/educativo; l’organizzazione di attività formative come previste nella normativa di riferimento; la diffusione e la condivisione di “buone prassi”. Le attività formative erogate prevedono al termine delle stesse l’acquisizione delle relative certificazioni di Legge.) in collaborazione con l’Ente di formazione E-laborando di Catania, al fine di promuovere delle attività qualificanti e con un parallelo obiettivo: quello di ridurre gli atti di violenza e comportamenti sregolati, attraverso la partecipazione e condivisione diretta del progetto da parte degli stessi protagonisti: società sportive, ragazzi/bambini, famiglie, istituzioni.

 

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19 Dicembre 2014, 22:26

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