MONREALE (PALERMO) – Un torrente esondato, una strada dissestata dal maltempo e oggi chiusa al traffico, famiglie costrette a tornare a casa a piedi, una sala ricevimenti a rischio ma soprattutto lavori che non si sa chi farà e quando. Assomiglia tanto a un incubo quello in cui sono piombati i residenti di via Corpo di Guardia a Monreale, a due passi dalla circonvallazione e al confine con Palermo.
CLICCA QUI PER GUARDARE LA FOTOGALLERY
Si tratta di una zona densamente abitata e in cui sorge anche Villa Riis, una sala ricevimenti molto famosa in città, ma che venerdì scorso, a causa delle piogge torrenziali, ha visto esondare il torrente “Vadduneddu”, ingrossato dalle precipitazioni, tanto da rompere il tubo che lo conteneva. La furia dell’acqua ha fatto il resto: asfalto franato, parcheggio della sala allagato, abitazioni danneggiate, muretti divelti e automobili trascinate dalla corrente.
Il comune di Monreale è intervenuto chiudendo una parte della strada e transennando le parti di asfalto più ammalorate, così da mettere in sicurezza la zona, ma a pagarne il prezzo più alto sono Villa Riis e gli abitanti di una palazzina che possono raggiungere la propria abitazione soltanto a piedi. “Siamo costretti a lasciare le nostre automobili a 200 metri da casa – dice una delle residenti – Io ho due bambine piccole, la sera dobbiamo farci luce con i cellulari e la fortuna è che per il momento il tempo ci sta aiutando: non so immaginare cosa accadrà quando ricomincerà a piovere”.
Il problema è che i lavori di messa in sicurezza sembrano ancora una chimera. “La strada è saltata, così come il ponticello sul torrente – spiega a Livesicilia il sindaco di Monreale, Piero Capizzi –. Siamo sull’alveo di un fiume e quindi dobbiamo anzitutto capire chi deve intervenire e come. Siamo in un’area di confine con Palermo, ma potrebbe essere coinvolto anche il Genio civile, per questo abbiamo segnalato la situazione alla Protezione civile: non possiamo limitarci a rifare l’asfalto, bisogna intervenire sul fiume”. Il problema però sono i tempi che, come ammette lo stesso primo cittadino, “non saranno brevissimi”.
“Ci hanno bloccato la strada – dice Sergio Lo Verso, titolare della sala ricevimenti – Non ci danno alcuna notizia sull’inizio dei lavori e così non possiamo lavorare: non abbiamo avuto danni, ma chi viene da Palermo non può accedere al parcheggio. In questo periodo stiamo programmando matrimoni e prime comunioni per il prossimo anno, ma la gente sa di questo disagio e non prenota perché si scoraggiano: sanno che i lavori pubblici non sono brevi, chissà quanto tempo ci vorrà”.
“Stiamo seriamente pensando di trasferirci da parenti, ma i nostri figli vanno a scuola: come si fa?”, si domanda un altro residente. “Il tratto chiuso è di collegamento, ma ci sono vie di accesso alternative – spiega Capizzi – Soltanto un edificio è raggiungibile solo a piedi, ma non possiamo limitarci a un intervento provvisorio: dobbiamo mettere in sicurezza la zona, per evitare problemi peggiori in futuro”.

