MESSINA – “L’Europa è una fabbrica in movimento, un processo di rafforzamento deciso e continuo, destinato a difendere e proteggere il benessere e la sicurezza dei nostri popoli”. È quanto sostiene il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in Sicilia per celebrare il 70esimo anniversario della Conferenza di Messina e Taormina, evento che nel 1955 pose le basi per la nascita della Comunità Economica Europea.
L’incontro vuole ricordare la visione politica che ha ispirato ogni passaggio decisivo nella costruzione del progetto europeo, partito proprio dalla Sicilia con l’impegno dei sei Paesi fondatori della Ceca, e rilanciare l’impegno comune in materia di allargamento.
Le celebrazioni, presiedute dal ministro Antonio Tajani, prevedono un primo evento oggi a Messina, dedicato alla figura del ministro degli Esteri Gaetano Martino, seguito da una cerimonia di inaugurazione della riunione ministeriale al Teatro Antico di Taormina.
Domani Tajani presiederà la riunione ministeriale incentrata su allargamento, riforme e futuro dell’Unione. L’iniziativa coinvolge tutti gli Stati membri dell’Unione, ma soprattutto i Paesi candidati e potenziali candidati. Tra le partecipazioni, si segnalano quelle dei Ministri degli Affari Esteri o Europei di Francia, Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Kosovo, Macedonia del Nord, Malta, Moldova, Polonia e Serbia e della Commissaria UE per l’Allargamento, Marta Kos.
“Sono un sovranista dell’Europa. L’Europa è sempre portatrice di pace, forse potrebbe giocare un ruolo più forte se gli europei negli ultimi anni avessero sempre agito insieme. Serve una politica più coesa, però pare che in questa fase i messaggi siano positivi, abbiamo visto al G7 i grandi paesi europei avere preso una posizione molto chiara con gli alleati. Se pensiamo di stare da soli siamo destinati a essere marginalizzati e sconfitti. Quindi non c’è altro percorso che quello europeo”.
“Israele sta esercitando il diritto all’autodifesa – ha aggiunto Tajani -,l’Iran aveva superato la linea rossa per quanto riguarda la costruzione della bomba atomica. Siccome l’Iran ha sempre detto che Israele deve essere cancellata dalla carta geografica l’esercizio dell’autodifesa è legittimo. Ora, però, bisogna lavorare per una de-escalation”.
“Gli Stati Uniti sono gli Stati Uniti, noi siamo l’Italia. La nostra intelligence e le nostre forze di polizia sono al lavoro per garantire la sicurezza di tutti i nostri cittadini e lo fanno con le modalità che sono indispensabili in un momento come quello attuale”.
Schifani: “Ci attendono nuove sfide”
“Senza la svolta politica ed istituzionale impressa dalla Conferenza di Messina non si sarebbe mai giunti, in pochi mesi, alla sottoscrizione dei Trattati di Roma ed alla nascita della Comunità economica europea”. Così il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, intervenendo a Palazzo Zanca alla cerimonia commemorativa della figura di Gaetano Martino e della Conferenza di Messina del 1955, la cui dichiarazione fu firmata nella sala delle bandiere di Palazzo.
“Il cammino verso l’edificazione della casa comune europea – ha aggiunto il governatore – non è terminato, anzi si trova oggi a dover affrontare nuove sfide come la difesa comune ed una rafforzata cooperazione economica e sociale. Questo cammino, che qui a Messina 70 anni fa fece un significativo salto di qualità, è passato e passerà da successi ed insuccessi, consci che, come ricordava J. Monnet ‘l’Europa si farà nelle crisi e che sarà la somma delle soluzioni che si daranno a queste crisi'”.
“Ci attendono sfide nuove – ha sottolineato Schifani – che hanno visto le principali risposte nei programmi NextGenerationEU, RepowerEu e ReArm Europe Plan-Readiness 2030, ma che passeranno da un rafforzamento delle Istituzioni democratiche europee, della coesione e degli investimenti per la competitività e la solidarietà. Attraverso il ricordo di questi giorni diamo nuova linfa all’Europa di domani, e la Sicilia saprà offrire il suo contributo nel segno indelebile impresso dall’esperienza della Conferenza”.

