Tegola umbra su Pd-M5S | E il centrodestra festeggia

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Commenti

    La maggioranza di Governo attuale fa riferimento alle Elezioni Politiche del 2018, questa maggioranza NON Esiste più è NON è Voluta dalla maggioranza degli Italiani, lo dimostrano sia le Elezioni Europee in cui i 5 Stelle hanno dimezzato i loro voti rispetto al 2018, sia queste ultime Elezioni ,anche se relative ad una singola Regione ma in ogni caso indicative, con un ulteriore dimezzamento sempre del partito dei 5 Stelle.

    E’ semplicemente inspiegabile come si cerchi in tutti i modi di evitare le Elezioni, pur di mantenere al Governo partiti bocciati ripetutamente dagli Elettori.

    La mia felicità è quando vedrò sparire totalmente quella sola dei stelle che hanno fregato anche me!!!gente praticamente inutile sulla scena politica .per non parlare dei stelle locali quelli che vanno a palazzo dei normanni a partire dal signor Cancelleri da Caltanissetta ,l’uomo che oggi gira con l’abito sartoriale in grisaglia e la cravatta di Hermes ahahaha !!!che ridere ragazzi ogni tanto essendo purtroppo disoccupato con figli mi guardò le dirette dalla ARS non potete capire quando prendono la parola loro da ridere !!!laltra volta la Schillaci ha preso la parola per parlare a un certo punto Miccichè l’ha fermata perché stava atlanti di una cosa che come dice di PIETRO “ma che c’azzecca “??!! È ritornata mestamente al suo posto che figura di …..come dice il grande Emilio a striscia!!!!terribile questa è la stessa signora recordwoman di rimborsi a luglio e agosto quando ha prodotto scontrini ricevute e fatture che si è fatta regolarmente rimborsare a spese nostre dal movimento per oltre 2500 euro ma capire di chi è di cosa parliamo??!!devono scomparire dalla scena politica a partire da di maio che ritorni a vendere ghiaccioli al San Paolo ma anche il geometra da Caltanissetta che ritorni a ………Caltanissetta.

    Il populismo di Salvini per ora ha vita facile. Ma troppa propaganda ad un certo punto stancherà.
    Il Pd se rimane così non avrà vita facile.

    Se agli italiani fosse consentito di andare a votare si risolverebbe una volta per tutte l’attuale deficit di democrazia. Non è possibile cancellare per sempre le elezioni politiche solo perchè Di Maio e Conte hanno paura che gli italiani votino in maggioranza Lega e Fratelli d’Italia. Questi due signori dovrebbero convincersi che in democrazia le elezioni sono sempre valide, anche se non vince il Movimento 5 Stelle.

    Subito al voto! …Che ci sia un vincitore unico e non una cozzaglia di partiti con visioni contrapposte e poi si comincino a fare le cose… Nelle successive elezioni gli Italiani giudicheranno. Questa dovrebbe essere la democrazia.

    Repubblica parlamentare a trazione mediatica e televisiva con navigazione a vista orientata dalla bussola regionale.
    Una fase politica da manicomio.

    Non vedo l’ora di essere governato da salvini premier

    La cosa giusta sarebbe che questo pseudo governo prendesse atto che non è legittimato dal popolo e si dimettesse.
    A mio parere il M5S ha fallito.

    credo che sia ora per coloro che rappresentano gli elettori del centro sinistra di tirare idee e programmi accompagnati da uomini e donne spendibili e di cultura e perchè no con qualche laurea,per continuare ad affrontare e combattere il pensiero di destra sotto le sue varie forme,non dimenticando,che le campagne elettorali vanno studiate ed organizzate,impariamo tanto, e lo dico molto convinto, dal marketing e dagli americani.

    Se si votasse ora, i 5stelle perderebbero la maggioranza che si vantano di avere in Parlamento e la sinistra prenderebbe ulteriori batoste, il tutto con grande contentezza da parte mia …

    La politica del PD è sempre la solita: con la scusa dell’evasione fiscale si mettono più tasse ai morti di fame e a chi non si può difendere e agi ai ricchi , il tutto condito con una miniscola riduzione ai lavoratori dipendenti, ovviamente finanziata da altre tasse sulle piccole p.iva che come tutti sanno sono ricche ed evadono.
    Per queste ragioni non più votato pd e preferito i 5S. Per questa ragione non voterò più neanche i 5S.

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Un telaio di positive riflessioni. L'aspetto morale per me prevale e struttura i valori e il senso della finalità del telaio. L'etica richiede l'attesa di riscontri e sentenze definitive ma la somma di comportamenti non congrui alla missione politica e governativa indebolisce chi la esercita, ciò richiede azioni e visioni conseguenti. I risultati della politica non possono lenti, lentissimi; la società è veloce, la politica è lenta. Gli effetti anche violenti e dolorosi diventano inevitabili.

non facciamo discorsi inutili, la strada é di tutti e la responsabilità di guidare sulla strada é di tutti , auto, camion, monopattini, biciclette, moto, scooter, pedoni...difficile metterli tutti d'accordo! Ma la responsabilità individuale deve prescindere dai preconcetti che ognuno ha sugli altri, la vita é una cosa seria e preziosa rendiamocene conto!

La sanità che vorrei: un Risk Management che previene, non un Loss Adjuster che quantifica i danni Il cittadino dovrebbe poter dire: «Sto male e so che qualcuno si prenderà cura di me», non «Sto male e, se qualcosa andrà storto, farò causa». È questa la vera misura della qualità percepita. Da medico, ritengo che la fiducia nasca dalla certezza di ricevere cure adeguate e sicure. Eppure, il danno ai pazienti assume una dimensione assicurativa e giudiziaria sempre più rilevante, con risorse accantonate per contenziosi e risarcimenti che rischiano di limitare gli investimenti nell’assistenza. La qualità delle cure dovrebbe misurarsi soprattutto dalla capacità di prevenire i danni, non soltanto di risarcirli. Occorre investire in sistemi automatizzati e professionisti capaci di verificare continuamente l’effettiva erogazione e la sicurezza delle cure. Serve un Risk Management operativo, dotato di strumenti e risorse per prevenire gli eventi avversi, non una sanità che aspetti il suo signor Wolf di Pulp Fiction, chiamato a sistemare le cose quando il danno è ormai fatto. Il Loss Adjuster valuta le conseguenze economiche, ma non restituisce la salute perduta. Il tradizionale rapporto fiduciario tra medico e paziente si è progressivamente indebolito, lasciando spazio alla diffidenza e al contenzioso. La risonanza mediatica dei risarcimenti rischia di alimentare l’illusione di facili guadagni giudiziari, favorendo anche forme di intermediazione opportunistica. Per il paziente è spesso una lotteria dall’esito incerto; per chi specula sul contenzioso un’attività redditizia. Il diritto al risarcimento resta sacrosanto, ma la sofferenza non dovrebbe trasformarsi in un’opportunità di profitto. Perché non affidare alla Regione il coordinamento unitario della gestione assicurativa e legale dei sinistri, razionalizzando gli accantonamenti e superando la frammentazione tra aziende, nel rispetto degli obblighi normativi? Le strutture sanitarie potrebbero così concentrare maggiori energie sulla prevenzione e sulla qualità dell’assistenza. La sanità che vorrei investe per evitare il danno, non per organizzarsi sempre meglio a risarcirlo. La riflessione di Roberto Puglisi sulla vicenda della professoressa Maria Cristina Gallo ci pone davanti a un rischio ancora più grave dell’oblio: la normalizzazione dell’inaccettabile, quando persino le tragedie provocate dalle disfunzioni della sanità finiscono per essere considerate inevitabili. Il modo migliore per onorarne la memoria è trasformare quella tragedia in un’occasione concreta di cambiamento, perché dalla sua sofferenza possa nascere almeno un risultato positivo per gli altri pazienti. Nessun risarcimento potrà restituire il tempo perduto o la salute compromessa, ma impedire che simili tragedie si ripetano sarebbe il riconoscimento più autentico del valore della sua battaglia.

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