Torna “Le Vie dei Tesori” | Cultura, gite e 100 eventi

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24 Settembre 2014, 15:43

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PALERMO – Torna per l’ottavo anno il festival culturale “Le Vie dei Tesori” e stavolta gli organizzatori hanno deciso di fare le cose in grande e di non “limitarsi” alla sola apertura al pubblico dei luoghi della cultura, che da sola l’anno scorso ha fruttato la presenza di oltre 52.700 visitatori e di cinquemila partecipanti a incontri ed eventi, oltre al migliaio di presenti alle passeggiate d’autore in giro per la città. Per l’edizione 2014 la manifestazione si allarga a tutta la Sicilia con gite fuori porta nel palermitano e nel trapanese e si apre a un programma gastronomico grazie al contributo dei migliori chef locali.

I numeri dicono già tutto: un cartellone di oltre 100 eventi fra talk, mostre, incontri, presentazioni di libri, spettacoli e reading, 62 luoghi aperti alla città, 80 passeggiate d’autore condotte da esperti, giornalisti e professori e 170 tra volontari e studenti universitari che si occuperanno di social media marketing, call center, assistenza alle guide e agli eventi. Il tutto per far scoprire a turisti e visitatori i gioielli artistici e culinari del capoluogo e della Sicilia durante i quattro weekend di ottobre (dal 3 al 5, dal 10 al 12, dal 17 al 19 e dal 24 al 26).

Capofila dell’organizzazione, come sempre, è l’Università di Palermo insieme a un comitato composto da tre associazioni (Perlevie, Amici dei Musei siciliani, Osservatorio turistico delle isole europee) e guidato dalla giornalista Laura Anello. Ma hanno dato il loro contributo (non economico, perché la manifestazione si finanzia quasi interamente col sostegno dei visitatori) anche il Comune, la Sovrintendenza ai Beni Culturali, la Diocesi, la Fondazione Federico II, le forze dell’ordine, il Teatro Massimo e il Teatro Biondo, il Conservatorio Bellini e l’Accademia di Belle Arti, oltre alle associazioni culturali e agli operatori del turismo (Federalberghi, Consorzio Palermhotels, autolinee Labisi, Travelnostop, Palermo City Sightseeing), con tanto di biglietti gratuiti per i turisti degli alberghi aderenti al Consorzio Palermhotels. Un prezioso supporto è arrivato dagli sponsor Confindustria Palermo, Lions Club Palermo Normanna, Centro Conca d’Oro e pasticceria Massaro. “Il festival non pesa neppure per un euro sulle casse dell’Università”, ha sottolineato il rettore Roberto Lagalla. 

L’edizione di quest’anno si sviluppa in cinque macro-temi ispirati ad alcuni degli spazi aperti per la manifestazione: l’eresia, la città sotterranea, il mare, le rovine e l’interculturalità. Tra i 62 luoghi che si potranno visitare (in gran parte solitamente chiusi) ci sono il circuito degli oratori (Oratorio dei Bianchi, delle dame o del Giardinello, di Santa Caterina di Alessandria, della Carità di San Pietro ai Crociferi, del Carminello e dei Santi Elena e Costantino), i piloni di Porta Felice e la cripta di Santa Maria di Piedigrotta all’interno del mercato ittico, il miqveh ossia l’antico bagno ebraico di Palazzo Marchesi, gli itinerari sulle torri dell’Albergheria, sulle cupole del Santissimo Salvatore e sulle terrazze della cattedrale, la vandalizzata Villa Raffo con una mostra dedicata alla Conca d’Oro.

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E poi ancora i palazzi Bonagia, Sclafani, Alliata di Villafranca e Asmundo, la Caserma Bonsignore, i musei Pitré, Gemmellaro, Doderlein, Diocesano, Salinas, quello delle Marionette e quello dei Motori e dei Meccanismi, i teatri Massimo e Biondo, Palazzo dei Normanni e i giardini di Palazzo Reale, l’Orto Botanico e la Fossa della Garofala risanata, l’ultimo lembo di Conca d’Oro dentro la città universitaria. Senza dimenticare Palazzo Steri, che riapre alle visite guidate e mostra il suo chiostro restaurato, le Carceri dell’Inquisizione con i graffiti e i dipinti dei prigionieri, le Catacombe dei Cappuccini con le nuove scoperte e i Qanat, gli acquedotti sotterranei.

La grande novità di quest’anno, come detto, sono le escursioni in pullman, grazie alla collaborazione con la società Labisi, con destinazioni Gangi (da poco insignito del titolo di borgo più bello d’Italia), Petralia Sottana, Racalmuto, Castelvetrano, gli itinerari archeologici delle cave di Cusa e del Monte Jato, i paesi del terremoto del ’68, da Poggioreale a Gibellina, Terrasini con Palazzo d’Aumale e il festival “Il sole d’autunno” nel Belice. Nel cartellone della manifestazione esordisce anche il programma gastronomico “Le Vie dei Sapori”, un percorso che si snoda tra alcuni dei migliori ristoranti della città. A preparare le ricette tradizionali siciliane, oltre a una serie di piatti inventati ad hoc per il festival, saranno gli chef Alberto Rizzo dell’Osteria dei Vespri, Gianni Lettica del Gagini Restaurant, Gaetano Billeci del ristorante Branciforte, Patrizia Di Benedetto del Bye Bye Blues di Mondello, Giusy Madonia del ristorante Seven dell’Hotel Ambasciatori e il ristorante e pizzeria PerciaSacchi. Il sabato e la domenica ci sarà spazio anche per i bambini dai 2 ai 12 anni con laboratori, giochi, spettacoli, letture, attività e passeggiate, con la guida e il supporto di professionisti del settore.

“Consideriamo questa manifestazione – ha detto Lagalla – una sorta di start up universitaria. È nata nel nostro seno, l’abbiamo vista crescere e allargarsi fino a diventare un festival che coinvolge tutta la città e adesso si avventura anche fuori provincia. Sono grato alle istituzioni che hanno aderito al mio appello di fare rete”. Già dal 26 settembre sarà possibile effettuare le prenotazioni agli eventi grazie al call center (091/23893000), attivo ogni giorno dalle 10 alle 18. Presto sarà disponibile anche un servizio di prenotazione online grazie al supporto tecnico dell’azienda Moneynet di Marco Di Marco. Possibile l’acquisto di biglietti multipli: o un carnet di 10 ingressi a 10 euro o un altro di 4 ingressi a 5 euro, mentre l’ingresso singolo è di 2 euro. Le passeggiate sono tutte su prenotazione e prevedono un contributo di 3 euro, le gite costano 15 euro. L’intero cartellone della manifestazione è consultabile qui

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24 Settembre 2014, 15:43

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