PALERMO – Il Patto per Palermo viaggia spedito. Sabato scorso il ministro De Vincenti, in visita nel capoluogo siciliano, non si è limitato a firmare il Patto per il Pon Metro, ma ha anche convocato una riunione con il Comune per fare il punto sull’accordo siglato lo scorso anno da Leoluca Orlando e da Matteo Renzi e che prevede 332 milioni di euro che, aggiungendosi a risorse precedenti, consentiranno di sbloccare opere per 764 milioni. Arrivata la registrazione presso la Corte dei Conti, infatti, i primi cantieri sono pronti a partire per la gioia di Palazzo delle Aquile.
Un iter rallentato in realtà dal nuovo codice degli appalti, che ha allungato i tempi, ma che comunque è andato avanti. Delle opere previste alcune sono già cantierabili: dai 2 milioni per la promozione turistica e culturale ai 2 milioni per il Teatro Massimo per cui si stipulerà il contratto nelle prossime settimane; dalle sei aule della elementare Cavallari, per le quali la gara d’appalto è stata indetta per il 30 gennaio, ai 3 milioni del nuovo parcheggio multipiano accanto all’ospedale dei Bambini, pronto ad andare in gara. E ancora i quasi sei milioni per il percorso Unesco, con basolati e nuovo arredo urbano, per i quali la gara è fissata a marzo, e i 3,6 per interventi di Amg, Amap e Rap.
Discorso a parte va fatto per le nuove linee di tram: redatto il bando per l’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura, si procederà con il concorso di progettazione in due fasi. Entro febbraio il bando sarà pubblicato, con partner informatico la piattaforma Concorrimi dell’ordine degli architetti di Milano.
Confermato il Rup per i progetti di messa in sicurezza delle montagne sopra Mondello e Vergine Maria, si procederà invece al concorso di progettazione in due fasi per i nuovi poli scolastici, a nord e a sud, che costeranno circa 30 milioni. Entro febbraio sarà bandito il concorso di progettazione anche per convertire in green way la linea ferrata dismessa tra Palermo e Monreale.
Qualche problema si registra invece per lo svincolo Perpignano e il ponte Corleone in viale Regione Siciliana: non è ancora giunta la modalità di accredito da parte del ministero dei Trasporti e dell’assessorato regionale per i 10 milioni di co-finanziamento, motivo per cui il Comune ha chiesto l’intervento del governo nazionale.
“Siamo in piena attività per rendere operativi gli interventi previsti dal Patto, che vengono costantemente monitorati dall’area delle Infrastrutture – dice il sindaco Leoluca Orlando – che ne informa puntualmente gli uffici e gli organismi nazionali”.

