Trapani, ora si attende Cosmi |Faggiano: “Da qui non mi muovo”

di

11 Giugno 2016, 19:01

2 min di lettura

TRAPANI – Passata la tempesta (ma non ancora la delusione), è l’ora dei dubbi. Il momento dei punti interrogativi. Il Trapani si chiede da dove occorrerà ripartire. Da chi si potrà ricominciare. Il nodo, in questo momento, è quello legato al tecnico Serse Cosmi. Proprio lui, tra i principali artefici di un miracolo a tinte granata che meritava di chiudersi con esito decisamente diverso. L’allenatore perugino ha deciso di prendersi qualche giorno per metabolizzare l’amarezza e riflettere sul futuro. In particolar modo, sulle effettive possibilità di ripetere e migliorare quanto fatto nel corso di un’annata straordinaria. Il nodo principale è proprio questo: la paura di deludere, di spezzare quel filo rosso che oramai lega indissolubilmente Cosmi alla storia del Trapani. E di Trapani, a volerla dire tutta.

Discorso diverso per quanto riguarda Daniele Faggiano: il direttore sportivo, che era stato contattato dall’Ascoli per dare vita a un nuovo organigramma tecnico per provare a raggiungere obiettivi ambiziosi, ha deciso di sciogliere ogni dubbio e di rimanere nel capoluogo falcato: “Non posso abbandonare la barca dopo la grande amarezza per la sconfitta nella finale playoff – spiega Faggiano a PicenoTime -. Non ho ancora firmato il contratto di rinnovo ma dovrò vedere a breve il presidente Morace e credo ci siano tutti i presupposti per continuare questa bella avventura, non posso lasciare proprio adesso”. Hanno prevalso, dunque, la tentazione di riprovarci, il feeling con la piazza, l’ottimo rapporto con la famiglia Morace e la capacità di essere punto di riferimento nei momenti positivi così come in quelli più duri. D’altronde il tempo offriva margini risicati, è già tempo di programmare la prossima stagione facendo un’analisi attenta in vista di un mercato che, già virtualmente partito, con l’arrivo del mese di luglio riaprirà ufficialmente i battenti.

Articoli Correlati

Il tutto, appena 48 ore dopo la chiusura di una stagione da incorniciare, nonostante il mesto epilogo. A dirlo sono anche i numeri: nove vittorie esterne, il record di otto successi consecutivi, le sei affermazioni di fila in trasferta, gli 80 punti conquistati in 46 partite tra regular season e playoff. Proponendo il confronto, per numero di gare disputate, con la stagione 2003-04 (B a 24 squadre), il Trapani avrebbe concluso il torneo al terzo posto e avrebbe conquistato in scioltezza la promozione nel massimo campionato. Non tenendo conto dei playoff, il paragone con l’Empoli di Sarri che nel 2013-14 chiuse a quota 72 e col Frosinone di Stellone che nella passata stagione si fermò a 71 rendono la pillola ancora più amara. Voltarsi indietro, tuttavia, vale a poco. Bisogna guardare avanti. Trapani spera di poter contare ancora su Cosmi. Ma c’è già una certezza: il d.s. sarà ancora Faggiano.

Pubblicato il

11 Giugno 2016, 19:01

Condividi sui social