Vende droga su WhatsApp, arrestato pusher

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la giustificazione del "prestito" è un classico ed ha retto molte volte in sede dibattimentale nei processi per con concussione e corruzione. Se non viene presa per buona in primo grado, in secondo grado quando l'aspetto mediatico della vicenda si è stemperato, il contraddittorio si ribalta ed allora è la Procura che deve dimostrare che di prestito non si sia trattato; la procedura penale funziona così. Cosa invero non facile, anche se secondo buon senso è poco verosimile che prestiti tra due privati avvengano con queste modalità; scambio di denaro al bar, in modo pressocchè "furtivo", con scambio di buste subito occultate e cellulari accuratamente lasciati fuori dal locale. Il tutto in occasione in cui ha corso il fatto che sottintende l'accordo corruttivo. Poi, andando a ritroso si apprende pure che sono esistiti analoghi precedenti episodi che, per l'appunto, hanno comportato una condanna in primo grado e che non hanno retto in appello. Che ci sono storni per oltre 130 mila euro dai conti dell'ACI a quelli personali dell'indagato e che sembra manchino le pezze di appoggio che giustifichino il giro di questi fondi. Poi a monte esiste un buco nero di oltre 6 milioni di euro nei conti dell'ACI, che l'Ente ha patrimonio netto negativo, che l'amministratore non ha mai interessato il Tribunale per chiedere la gestione giudiziale con nomina commissariale. Non dico la liquidazione giudiziale, perchè secondo il vecchio ordinamento l'ACI non può essere considerato soggetto fallibile, ma una procedura di gestione trasparente sotto controllo del Tribunale è da ritenere fosse il minimo. Probabilmente sarebbe stato meno agevole stornare fondi da un conto all'altro senza che prima ci fosse un esame più attento sulle "pezze di appoggio".

Mi sa tanto che la destra anche questa volta vincerà. Ma vince perchè questi 4 scappati di casa non raggiungono un accordo ognuno per i fatti suoi. Il segretario PD e di Avs li manderei via sono i bastian contrari di un programma condiviso. La sinistra è messa male !!!!!!!!!!!!! In tutto questo i mediocri della destra vinceranno, e ritroveremo in Sicilia i soliti politicanti di mestiere Milazzo Tamayo Figiccia Tantillo gente questa che si tramanda da padre in figlio candidano pure i loro genitori e figli, amici e parenti. Questa non è la politica che merita la nostra martoriata Sicilia e la ns Città di Palermo. Qui un Lagalla che si vuole ricandidare ma in base a quali risultati raggiunti il nulla rispetto ad una amministrazione ordinaria, direi di bassa ordinarietà per i disservizi, ma devo riconoscere che questo è il vizio di tutti i Sindaci che si sono alternati alla guida della città.

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