PALERMO – La tabella di marcia per giungere all’approvazione della manovrina entro la prima metà di ottobre. È uno dei temi al centro di un incontro che si è svolto in Torre Pisana, all’Ars, negli uffici del presidente dell’Assemblea Gaetano Galvagno.
Vertice governo-maggioranza-presidente dell’Ars
Presenti, oltre al presidente dell’Assemblea regionale siciliana, anche il governatore Renato Schifani, gli assessori all’Economia e alle Infrastrutture, Alessandro Dagnino e Alessandro Aricò, e i capigruppo di maggioranza. La data prescelta per l’ok al ddl sarebbe quella dell’8 ottobre.
Il Pd presenta emendamenti per 330 milioni di euro
Il cronoprogramma dei lavori del Parlamento è stato affrontato in mattinata anche dalla conferenza dei capigruppo, dove era presente Galvagno. Il Pd, che ha presentato un pacchetto di emendamenti da 330 milioni di euro, ha mandato un massaggio al centrodestra: “La maggioranza è bloccata da beghe interne, altrimenti queste variazioni di bilancio avrebbero potuto vedere la luce già nel mese di luglio”, le parole del capogruppo dem Michele Catanzaro. “Registriamo diverse opinioni nel centrodestra sui tempi di approvazione della manovrina – ha aggiunto -, si mettano d’accordo e poi vengano in aula”.
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Commissione Bilancio ferma
Fermi, intanto, i lavori della commissione Bilancio. L’organo presieduto da Dario Daidone ha atteso gli esiti della conferenza dei capigruppo. Possibile che i lavori si sblocchino nel pomeriggio con l’avvio dell’esame del testo base della manovrina.
Sembra vicina allo sblocco, invece, la vicenda che riguarda la presenza di Controcorrente in commissione Bilancio. Il gruppo parlamentare che fa riferimento a Ismaele La Vardera ha annunciato la disponibilità di Sud chiama nord a cedere uno dei suoi posti in commissione per dare rappresentanza al gruppo guidato da Jose Marano.




