PALERMO – “Dopo la capigruppo di questa mattina, abbiamo capito che il centrodestra è in pezzi. Il presidente voleva rimodulare tutte le commissioni applicando il regolamento, ma si è trovato contro la sua stessa maggioranza. Fratelli d’Italia, Dc e Forza Italia hanno detto no. Si è superato l’impasse grazie alla proposta del gruppo Sud chiama Nord che ha deciso di cedere uno dei suoi due componenti per consentire la rappresentanza a Controcorrente”. Lo affermano i deputati regionali del gruppo Controcorrente all’Ars, Ismaele La Vardera, José Marano, Carlo Gilistro e Alessandro De Leo.
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“Nella capigruppo anche la Lega ha chiesto di poter partecipare, posizione che abbiamo condiviso avendo avuto rassicurazioni che troveranno all’interno della maggioranza una soluzione anche per loro – aggiungono i deputati di Controcorrente -. Ringraziamo dunque Sud chiama Nord per la decisione che offre la possibilità a Controcorrente di poter incidere in commissione Bilancio”.
“C’è però un fatto che va segnalato perché se la maggioranza non vuole rifare le commissioni è chiara la profonda spaccatura al suo interno. Per noi oggi questa vittoria dimostra come la determinazione di Controcorrente ha ristabilito la democrazia in questo Palazzo e che sul regolamento avevamo ragione. Vogliamo anche ringraziare il presidente Gaetano Galvagno che ha deciso di porre la questione in seno alla conferenza dei capigruppo. Nei prossimi giorni, assieme a Progetto Civico Italia, faremo una contro-finanziaria dove metteremo nero su bianco le nostro proposte per la Sicilia”.




