Volontari, associazioni e comunità | Il Natale di chi sta ai margini

Volontari, associazioni e comunità | Il Natale di chi sta ai margini

Mense speciali per Caritas e Sant'Egidio, ma c'è chi il giorno di Natale "chiude per ferie".

PALERMO – Sono più di tremila i palermitani, tra senza tetto e cittadini in grave disagio economico, che quest’anno durante il periodo natalizio dovranno affidarsi alle cure delle principali associazioni di volontariato presenti sul territorio. Ma proprio il 25 dicembre saranno solo due gli enti che regaleranno un pasto caldo in un giorno di festa.

In prima fila la comunità palermitana di Sant’Egidio che organizzerà due pranzi quest’anno: uno si terrà nella chiesa di Santa Lucia al Monte in via Ruggero Settimo e l’altro nella chiesa di Santa Maria di Gesù nel quartiere popolare del Capo. “Offriremo a 450 persone una giornata di festa, con cibo e regali – ha dichiarato Maria Concetta Salerno, responsabile della comunità a Palermo – a differenza di quello che pensano in molti sono tanti i palermitani che brinderanno con noi, gli extracomunitari sono solo una piccola parte”. La comunità laica opera sul territorio, principalmente nella zona del Capo, grazie alla stretta collaborazione con l’Opera Pia Santa Lucia e grazie alle donazioni dei privati. Offre servizi di sostegno per circa 1500 persone tra famiglie disagiate del quartiere e senza tetto: dal doposcuola alla distribuzione di pasti caldi, dal supporto psicologico a quello educativo per i più piccoli. “Ringrazio soprattutto i volontari che rendono possibili queste attività e che aiuteranno i più bisognosi a trascorrere un sereno giorno di Natale – sottolinea la responsabile – Come da tradizione allestiremo tavoli e animazione proprio dentro le chiese. Sarà tutto decorato con cura, i regali per tutti sono già sotto l’albero, per i più piccoli arriverà anche Babbo Natale”.

“Da noi è Natale tutti i giorni”. Con queste parole, invece, Giuseppe Giambusso, operatore del centro Caritas “Santa Rosalia” di vicolo San Carlo, spiega che il 25 dicembre la mensa per i bisognosi non chiuderà. La Caritas, l’organismo pastorale della Cei, a Palermo ogni giorno offre il servizio mensa a 110 persone: l’attività si divide in due turni all’ora di pranzo, i pasti vengono serviti alle 12 e alle 14. Inoltre i volontari e i giovani che svolgono nel centro il servizio civile distribuiscono pasti da asporto a più 150 famiglie e 300 senza tetto che gravitano nelle vicinanze della Stazione centrale. Al Santa Rosalia vivono stabilmente 25 persone e il centro mette a disposizione dei senza fissa dimora della città altri 20 posti letto con il servizio “Locanda” grazie al quale chi ne ha bisogno può passare la notte al caldo. “Il 70% dei nostri utenti sono italiani – sottolinea Giambusso – principalmente cittadini tra i 56 e 64 anni. Persone che hanno perso il lavoro e che vivono in situazioni abitative precarie”. Il centro offre inoltre servizi di assistenza e di sostegno a chiunque usufruisca della mensa o porti a casa i pasti: “Per questo ogni utente deve essere registrato – spiega Giambusso – non ci limitiamo alla distribuzione del cibo, vogliamo fare di più. E’ ovvio, però, che chiunque si presenti qui, a maggior ragione il giorno di Natale, non andrà via a mani vuote. In realtà ogni giorno prepariamo quasi 50 pasti aggiuntivi”.

Anche nella comunità guidata da Biagio Conte, Natale non è solo il 25 dicembre. All’interno dei tre presidi che ospitano e sostengono più di 800 persone tra italiani ed extracomunitari, le attività proseguiranno senza celebrazioni particolari dedicate al Natale. Le attività saranno le solite di ogni giorno per gli assistiti di sempre. Il 18 dicembre scorso il sindaco Orlando ha fatto visita al centro in via Decollati per lo scambio degli auguri: “La mia presenza qui oggi vuole essere segno tangibile della vicinanza e della gratitudine che la città di Palermo ha nei confronti di Biagio Conte e dei suoi confratelli – ha dichiarato in quell’occasione Orlando. – In un tempo in cui l’ipocrisia la fa da padrona, l’impegno costante nei confronti di chi non ha nulla, assume un valore ancora più grande”.

Ma nella città delle settemila famiglie che hanno fatto domanda per la social card, tra precari, disoccupati e senza fissa dimora, il 25 dicembre il mondo dell’associazionismo sembra latitare. Non pervenute, per esempio, le attività della Croce rossa di Palermo. L’associazione, ormai privata, può contare su introiti per più di un milione di euro grazie alle attività che svolge in convenzione con l’aeroporto o durante le manifestazioni sportive, eppure il giorno di Natale non organizzerà nessun pranzo o evento particolare. “Raddoppieremo gli interventi del servizio stradale notturno per i senza tetto venerdì 23 dicembre – sottolinea Fabio D’Agostino, presidente del comitato di Palermo – poi probabilmente il 30 dicembre organizzeremo una cena per 60 indigenti. A prescindere dai giorni di festa – ha tenuto a precisare il presidente – noi aiutiamo tantissime famiglie ogni giorno”.

Lo stesso vale per altre associazioni, che però possono contare su entrate economiche decisamente più esigue, come il centro Padre Nostro di Brancaccio, fondato da Don Pino Puglisi e l’associazione Angeli della Notte. “Chiuderemo tutte le nostre attività con la tombolata del 23 dicembre – spiega Maurizio Artale responsabile del centro di Brancaccio. – Vorremmo fare di più ma non prendiamo un euro da tre anni né dalla Regione né dal Comune. Riusciamo a racimolare circa 40 mila euro grazie alle donazione dei privati – sottolinea Artale – ma nonostante le ristrettezze continuiamo ad andare avanti con tantissime iniziative. Ci occupiamo di più di cento anziani, gestiamo il centro di accoglienza per mamme e bambini, sosteniamo più di 20 famiglie distribuendo cibo grazie alle aziende, come la Coop, e alle banche che ci fanno credito”.

Anche l’associazione Angeli della notte chiuderà le attività il 22 dicembre con la ronda notturna per i 120 senza tetto di cui si occupano. “Ci stiamo attrezzando per fare di più – spiega Patrizia Oddo, una delle fondatrici dell’associazione – il Comune ci ha affidato un locale in via Bevignani e noi abbiamo allestito una mensa per i poveri che sarà attiva da gennaio. Lo scorso 21 dicembre abbiamo inaugurato lo spazio offrendo il pranzo a 70 indigenti, di più, purtroppo, non ce ne stanno”. Gli angeli della notte mandano avanti le loro attività di volontariato autofinanziandosi e grazie alle donazioni: “Con l’aiuto dei cittadini abbiamo raccolto circa ottomila euro per creare la mensa – sottolinea Patrizia Oddo – il resto lo abbiamo messo noi volontari. In tanti ci chiedono perché ci impegniamo tanto, la risposta è solo una, dopo sei anni molte persone che aiutiamo diventano parte della famiglia”.

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