Politica

Ztl, acque agitate in maggioranza|Iv: “Irresponsabile riattivarla”

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04 Agosto 2020, 12:17

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PALERMO – Le parole, durissime, arrivano da uno dei principali azionisti della maggioranza che sostiene Leoluca Orlando, Italia viva: “Far ripartire la Ztl come se il Covid fosse sparito e nel bel mezzo di una crisi economica senza precedenti è sbagliato e irresponsabile”. Una frase che porta la firma dei capigruppo consiliari renziani a Sala delle Lapidi, Dario Chinnici e Gianluca Inzerillo.

Un parere non di poco conto se si pensa che Italia viva conta sette consiglieri comunali e che arriva a 24 ore di distanza dalla reintroduzione della Zona traffico limitato, che era stata sospesa per tutto il periodo del lockdown, così come la sosta a pagamento sulle strisce blu di Amat e Apcoa. Italia Viva e Italia Viva-Sicilia Futura poi attaccano a testa bassa l’assessore alla Mobilità Giusto Catania, principale sponsor della Ztl: “Assistiamo ancora una volta alla fuga in avanti di Catania che pensa di poter fare campagna elettorale sulla pelle delle imprese allo stremo”. Da qui la richiesta esplicita: “L’Amministrazione si fermi e si conforti con la maggioranza, Italia Viva non rimarrà a guardare mentre si condannano a morte le attività produttive della città”.

Un fulmine a ciel sereno se si pensa che dalle parti di Palazzo delle Aquile non solo si è spinto per la reintroduzione del provvedimento contestato da alcuni commercianti e cittadini ma giustificato da diverse sentenze dei giudici amministrativi che hanno sempre respinto i tentativi di bloccare le restrizioni alle auto, ma si lavora anche all’allargamento della Zona a traffico limitato. Tre le ipotesi in campo: spostare il perimetro della Ztl a piazza Politeama o a piazza Croci, oppure spingersi fino a via Notarbartolo. Orlando, dal canto suo, ha già detto di preferire la via di mezzo, quella di piazza Croci, ma la scelta definitiva avverrà in base ai dati del flusso di traffico.

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Un piano che ha avuto il via libera dal consiglio comunale ma che però ora si scontra con il ‘no grazie’ di Italia viva: l’uscita dei renziani sull’attuale Ztl non lascia presagire un terreno agevole per il nuovo provvedimento all’orizzonte voluto da Orlando e Catania, che finora hanno però vinto tutte le battaglie legali in tribunale. Per il Professore e per l’assessore alla Mobilità una nuova grana interna.

Catania, intanto, finisce nel mirino delle critiche del capogruppo della Lega a Sala delle Lapidi Igor Gelarda. Questa volta il tema è la pedonalizzazione di via Maqueda, dove ieri sono entrati in funzione i sensori a scomparsa. “La pedonalizzazione potrebbe essere una buona notizia per i palermitani e per le attività commerciali, tuttavia ci sono molte cose che non vanno – sottolinea Gelarda -. Non basta pedonalizzare una strada e poi abbandonarla completamente al suo destino. Pedonalizzazione, nel resto d’Italia almeno, non è sinonimo di anarchia. Ci vuole una programmazione, ma anche un controllo, affinché venga mantenuto un certo decoro”. L’esponente del Carroccio punta il dito contro gli ambulanti che stazionano lungo l’asse che dal teatro Massimo conduce fino alla stazione. “La strada ad oggi si presenta come una sorta di un Suq mediorientale per la prima parte e un enorme ristorante a cielo aperto per la seconda”. E ancora: “Per non parlare del pericolo che bambini e ignare famiglie corrono percorrendo la strada dove sfrecciano, fregandosene dei malcapitati pedoni, bici e ogni altro genere di velocipide”. Gelarda si chiede: “Dove sono i controlli, dove è la programmazione, dove è la polizia Municipale? Questo tipo di isole perdonali non stimolano l’economia e non sono utili a nessuno. Se non all’assessore Catania che può strappare qualche intervista e qualche articolo sui giornali”.

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04 Agosto 2020, 12:17

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