• Condividilo su
  • Commenta
  • Stampa
Live Sicilia

"Non conoscevo Lumia
Pronto a collaborare"

Giovedì 04 Agosto 2011 11:23 di Andrea Cottone

"Non conoscevo Giuseppe Lumia, incontrato solo nel 2004, mentre Ivan Lo Bello e Antonello Montante sono miei amici". Francesco Agnello, avvocato palermitano, indagato dalla procura di Monza per concussione nell'ambito della presunta tangentopoli a Sesto San Giovanni che coinvolge il "big" del Pd, Filippo Penati (nella foto), racconta la sua versione dei fatti a Livesicilia. E si difende dalle accuse di Giuseppe Pasini, l'imprenditore che con le sue dichiarazioni ha fatto scoppiare il caso. "Ho ricevuto un incarico, ho espletato il lavoro e fatturato, ma per molto meno di quanto questo signore sostiene: un milione e 500 mila euro" dice Agnello.

Secondo quanto dichiarato dal grande accusatore, Giuseppe Pasini, Agnello sarebbe stato imposto come consulente da Omer Degli Esposti, vicepresidente del “Consorzio Cooperative Costruzioni” di Bologna. Ma lui rigetta ogni accusa: "Ho fornito alla guardia di finanza le fatture e gli elementi per la loro tracciabilità. Pasini ha calunniato la mia persona e per questo lo querelerò, ma prima devo parlare con i pm, ho troppo rispetto per la magistratura con la quale collaborerò al mille per mille". Entrando nel merito della questione, Agnello spiega in cosa consisteva l'incarico affidatogli da Pasini: "Dovevo trovare degli investitori per le aree ex Falck, acquistate con i soldi della Cariplo, tanto che l'imprenditore ha dato delle azioni in pegno. Dovevamo, poi, redigere col nostro staff dei piani particolareggiati. Abbiamo presentato diverse ipotesi che Pasini non ha accettato e il motivo lo spiegherò ai magistrati".

Agnello Taglia fuori Lumia dal contesto di Sesto San Giovanni ("l'ho conosciuto solo nel 2004") e racconta i suoi affari in Sicilia.  "La Stazione Lolli l'abbiamo venduta e il nostro ruolo, fondamentalmente, è quello di sviluppatori per l'Ipercoop". Un compito che consiste nel "individuare le aree e ottenere le licenze" per poi lasciare spazio ai costruttori. "L'abbiamo fatto a Ragusa, a Catania, ci stiamo provando a Messina e Trapani" conclude Agnello che aggiunge come la sua sia "la prima azienda privata ad avere un protocollo di legalità".
Ultima modifica: 05 Agosto 2011 ore 12:22

 

  • Condividilo su
  • Commenta
  • Stampa

Commenti

  • 2011-08-04 13:20:38

    gira gira e qualche spicciolo sia girato pure a palermo

  • 2011-08-04 14:14:40

    Si, così ci spiegheranno che consulenze fa la sdb srl all'assessorato della distruzione della formazione professionale ...............

  • 2011-08-04 15:18:56

    Da Il Riformista. «Disco rotto(riferendosi all’intervento di ieri di Berlusconi alle Camere) di Alessandro De Angelis: honhil 04 ago 2011 11:49 Disco rotto più disco rotto, dato che Bersani non va oltre la solita litania: il Cav deve dimettersi. Forse è arrivata l’ora che si deve spremere un pochino di più le sue meningi e parlare di politica. Seguiamo per un momento il Bersani Pensiero. Berlusconi è cotto. Non è più lucido. Se ne deve andare. Bene, che si vada alle elezioni. Le scorciatoie non sono previste in democrazia. Eppure Bersani e Di Pietro non vanno oltre il loro mantra quotidiano, dimostrando che anche loro, poi, non sono molto più lucidi dell’altro. Se veramente, come asseriscono , loro hanno una marcia in più del premier, è arrivata l’ora di innestarla. Invece, niente. A parte l’assalto, per niente virtuale, della diligenza del buonsenso. Oltre che delle casse dello Stato, da parte del già fu braccio destro di Bersani. Per restare al più indagato dei predatori piddini. Da LiveSicilia. « L’indagine su Penati: ecco il siciliano coinvolto(Incipit. “Nella vicenda legata alle presunte tangenti a Filippo Penati, che sta sconvolgendo il Partito Democratico, c’è un personaggio che affiora dalle carte delle indagini della procura di Monza il cui ruolo è ancora tutto da scoprire. Si tratta di Francesco Agnello, “un professionista di origini siciliane, rappresentante di politici di centrosinistra che si era proposto come mediatore tra noi(leggi Sicilia) e le cooperative che erano intenzionate ad acquistare una parte delle aree Falck”. E Ancora. “Il suo nome è legato a una serie di società siciliane che si occupano di facilitare l’insediamento della grande distribuzione, coop soprattutto. Si chiamano “Sviluppo Palermo”, “Sviluppo Catania”, “Sviluppo Messina”, “Sviluppo Trapani”, “Sviluppo Ragusa”, “Sviluppo Licata”): scritto da honhil 3 ago 2011 16:45 pm Filippo Penati, Giuseppe Lumia, Francesco Agnello, Giampaolo Salami e Omer Degli Esposti, dei buoni samaritani dello sviluppo. “Sviluppo Palermo”, “Sviluppo Catania”, “Sviluppo Messina”, “Sviluppo Trapani”, “Sviluppo Ragusa”, “Sviluppo Licata”, le loro opere di bene (in Sicilia). Orate gente.» Ma per il segretario del Pd, nel Pd, tutto va ben, Madama la Marchesa. E forse anche in Italia, se riuscisse a scalzare di sella l’odiato nemico. Amen.»

  • 2011-08-04 15:43:27

    Forse gli affari in sicilia da curare per la falck erano i termovalorizzatori? di cui protagonista assoluto è stato Gaetano ARMAO assessore regionale al bilancio DEL GOVERNO LOMBARDO-LUMIA CHE RICORDIAMOLO COME PRIMO ASSESORATO HA PRESO LA DELEGA ALL'ENERGIA......SIAMO SICURI CHE FARE SALTARE L'AFFARE PER FALCK SIA STATO UN MODO DI BLOCCARE IL MALAFFARE ...? SIAMO SICURIche non sia piu' conveniente e redditizio il risarcimento dei costi sostenuti per qualcosa che non esiste....e che la falck si è già iscritto in bilancio?
    Il cerchio sembrerebbe aprirsi per chiudersi speriamo sulla verita' anche su quella vicenda costata milioni di euro senza opere realizzate.


    -la repubblica del 12 dicembre 2005 -

    Notizie riservate, ma anche nomine e affari, dai rifiuti alle beauty-farm. Le dichiarazioni di Francesco Campanella vanno giù pesante sul deputato diessino Giuseppe Lumia, accusato di «ricattare» il sindaco di Bagheria Pino Fricano. Ed è proprio dal suo rapporto con Fricano, del quale è stato consulente fino a un anno fa, e di una serie di confidenze ricevute durante un viaggio in aereo «a telefonini spenti, lontano dalle intercettazioni» che Campanella trae le informazioni su Lumia. «Diceva a Fricano che, se se non gli dava le cose che gli chiedeva avrebbe determinato per certe vie lo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose. Fricano mi elencò una serie di operazioni fatte per l’ onorevole Lumia, come quella di nominare assessore Cipriani; oppure la nomina dell’ architetto, una donna che si chiama Marino, a capo dell’ ufficio Urbanistica». Nomine ma anche affari, proposti attraverso un certo Agnello, come un appalto per il servizio di nettezza urbana da far vincere a una ditta di gestione di rifiuti o una beauty-farm da realizzare in una villa in cui c’ era un servizio di assistenza agli anziani. Ma dal colloquio con Fricano, Campanella viene a sapere che Lumia era a conoscenza di indagini sul suo conto per i suoi rapporti con i Mandalà, boss di Villabate, e per questo aveva consigliato al sindaco di allontanarlo. Il deputato diessino – per il quale i pm di Palermo hanno già accertato l’ estraneità alle «fughe di notizie» confidate dal sindaco – ribatte annunciando querela nei confronti del pentito: «Smentisco di essere stato a conoscenza di indagini in corso su Campanella, ma ho espresso giudizi netti e precisi sulla sua attività politica e sui suoi rapporti con ambienti mafiosi da prima che si aprisse qualsiasi indagine. La mia “talpa” è la commissione Antimafia, cosa ben diversa dalle talpe per le quali è sotto processo Salvatore Cuffaro. Voglio solo rivendicare come assolutamente coerente con un percorso trasparente di lotta contro Cosa nostra l’ indicazione di Giuseppe Cipriani come assessore alle politiche per la legalità ed ai beni confiscati».

  • 2011-08-04 16:00:57

    Ecco alcuni pezzi dell'enigma FALCK IN SICILIA

    Live sicilia ottobre 2009

    Le consulenze. Gaetano Armao, avvocato amministrativista di fama e attuale assessore regionale alla Presidenza con delega all’emergenza rifiuti attraverso il ruolo alla Protezione civile, ha intrattenuto col gruppo Falck un rapporto di lavoro per sette anni. Per le sue consulenze alle tre società partecipate che avrebbero dovuto realizzare i termovalorizzatori, l’assessore alla Presidenza avrebbe ricevuto – rivela l’edizione locale di Repubblica – un compenso di 300 mila euro l’anno. E, secondo il quotidiano, Armao avrebbe ancora un contenzioso economico in atto col gruppo. Fatti che Armao ha seccamente smentito. “Ho chiuso ogni rapporto con Falck e non c’è un solo atto che possa anche lontanamente far pensare cose diverse”.

    Live sicilia 27 agosto 2010

    La Commissione ha chiesto spiegazioni sul contenzioso legale che Actelios ha in Sicilia, dove la società non potrà più realizzare i 4 termovalorizzatori autorizzati negli scorsi anni, e che ha influito nella determinazione del concambio tra Actelios e Falck Renewables (conferita in cambio di azioni di nuova emissione). Mentre Actelios ha chiesto alla Regione un risarcimento di 265 milioni di euro (162,6 a titolo di lucro cessante e 104,9 di danno emergente), parte del lucro cessante è stato tralasciato nel determinare il valore di Actelios. E sulle ragioni di questa divergenza la Consob ha chiesto spiegazioni agli amministratori.
    In particolare la Consob ha chiesto “le ragioni che hanno indotto gli amministratori, nella valutazione di Actelios”, a non considerare “il lucro cessante, indicato in euro 162,6 milioni” nella causa in corso in Sicilia. Una domanda non peregrina, specialmente in un’operazione dove il rischio di conflitto di interesse è molto alto (la famiglia Falck controlla sia Actelios che Renewables): un recepimento dell’intero lucro cessante avrebbe infatti determinato un aumento del valore di Actelios, a beneficio non solo dei Falck ma anche degli azionisti di minoranza della quotata.
    Gli amministratori di Actelios hanno spiegato che mentre su una parte del lucro cessante, pari a 32,5 milioni, le sue ragioni “sono già state sostanzialmente riconosciute” dall’Arra, l’agenzia della regione Sicilia chiamata in causa (e dunque il valore è stato considerato), “diversamente il riconoscimento delle ragioni di Actelios (e già confermate da periti di parte) circa l’intero lucro cessante dovrà essere oggetto di una consulenza tecnica di ufficio nell’ambito del contenzioso in essere con Arra”. Insomma, sembrerebbe che la consueta alea che connota le azioni legali abbia consigliato una valutazione prudenziale di quello che potrà essere recuperato in Tribunale.

  • 2011-08-04 16:03:44

    SIAMO SICURI CHE IN QUESTI CENTRI COMMERCIALI NON SI ENTRI A LAVORARE CON LA RACCOMANDAZIONE POLITICA?

  • 2011-08-04 16:09:05

    Usare l'attività antimafia per ricattare i mafiosi e fare affari "puliti" e peggio della mafia.in sicilia bisogna avere paura della MAFIA E DI CERTA ANTIMAFIA AFFARISTA che colpisce a morte ,anche se senza senza pistola ,i suoi nemici usando la pelle delle persone veramente impegnate con sacrificio usandole per fini propri.

  • 2011-08-04 16:27:33

    ma a lumia hanno messo dell'attak nella bocca? e i paladini della legalita',i vari montante lo bello granata cracolici garraffa bocchino e tutta la band sono spariti,sono in letargo o per caso hanno perso la lingua?

  • 2011-08-04 17:03:49

    "Pasini ha dichiarato di aver pagato ad Agnello 4 fatture da 52 mila euro ciascuno fra il 2004 e il 2005 per “assistere la Falck nei rapporti connessi ai suoi interessi in Sicilia”. "

    QUALI SONO STATI GLI INTERESSI DI FALCK IN SICILIA DA QUEL PERIODO IN POI?

    SCUSATEMI MA QUEL'è L'OGGETTO DELLA PRESTAZIONE ? I "RAPPORTI CONNESSI AGLI INTERESSI"

    CERTI PALADINI DELL'ANTIMAFIA DICONO LA MAFIA ORMAI FA LA FATTURA ...SI VEDE CHE HANNO COPIATO IL MECCANISMO A FORZA DI STUDIARE LA MAFIA!

  • 2011-08-04 17:51:24

    E Lumia lo conosace Agnello? Senatore Lumia, ci piacerebbe sapere quali sono i suoi reali rapporti con Agnello. E cosa ne pensano di tutto questo gli amici di Lumia, a cominciare da Sonia Alfano e Rosario Crocetta.

  • 2011-08-04 18:07:44

    @:doveridiritti
    la repubblica del 12 dicembre 2005 -
    Notizie riservate, ma anche nomine e affari, dai rifiuti alle beauty-farm. Le dichiarazioni di Francesco Campanella vanno giù pesante sul deputato diessino Giuseppe Lumia, accusato di «ricattare» il sindaco di Bagheria Pino Fricano. Ed è proprio dal suo rapporto con Fricano, del quale è stato consulente fino a un anno fa, e di una serie di confidenze ricevute durante un viaggio in aereo «a telefonini spenti, lontano dalle intercettazioni» che Campanella trae le informazioni su Lumia. «Diceva a Fricano che, se se non gli dava le cose che gli chiedeva avrebbe determinato per certe vie lo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose. Fricano mi elencò una serie di operazioni fatte per l’ onorevole Lumia, come quella di nominare assessore Cipriani; oppure la nomina dell’ architetto, una donna che si chiama Marino, a capo dell’ ufficio Urbanistica». Nomine ma anche affari, proposti attraverso un certo Agnello, come un appalto per il servizio di nettezza urbana da far vincere a una ditta di gestione di rifiuti o una beauty-farm da realizzare in una villa in cui c’ era un servizio di assistenza agli anziani. Ma dal colloquio con Fricano, Campanella viene a sapere che Lumia era a conoscenza di indagini sul suo conto per i suoi rapporti con i Mandalà, boss di Villabate, e per questo aveva consigliato al sindaco di allontanarlo. Il deputato diessino – per il quale i pm di Palermo hanno già accertato l’ estraneità alle «fughe di notizie» confidate dal sindaco – ribatte annunciando querela nei confronti del pentito: «Smentisco di essere stato a conoscenza di indagini in corso su Campanella, ma ho espresso giudizi netti e precisi sulla sua attività politica e sui suoi rapporti con ambienti mafiosi da prima che si aprisse qualsiasi indagine. La mia “talpa” è la commissione Antimafia, cosa ben diversa dalle talpe per le quali è sotto processo Salvatore Cuffaro. Voglio solo rivendicare come assolutamente coerente con un percorso trasparente di lotta contro Cosa nostra l’ indicazione di Giuseppe Cipriani come assessore alle politiche per la legalità ed ai beni confiscati».



    E questo spiegherebbe l'accanimento contro la Fondazione CAS onlus e contro il suo presidente,i soliti affarucci di Bagheria........... la solita smania di impossessarsi di beni destinati ad uso pubblico........

  • 2011-08-04 18:15:07

    TRATTO DA "LA STAMPA" DEL 02/08/2011

    "Anche la «Falck spa» risulta aver pagato compensi ad Agnello, come emerge da una lettera d’incarico dell’aprile 2004 (quando
    ormai l’operazione sta per fallire) con la quale il professionista legato alle Coop emiliane assume l’impegno «di assistere la società Falck e le sue
    partecipate, in particolare la Actelios Spa, in tutti i rapporti connessi ai loro interessi in Regione Sicilia». Compenso: 200 mila euro all’anno. Un’ulteriore
    fattura viene ritrovata con la data 1999, questa volta emessa dalla Fingest di Sassuolo, titolare Agnello, sempre nei confronti della Falck e questa volta per
    «prestazioni come da lettera d’intenti», insomma il fumo assoluto, pagate la bellezza di 300 milioni più Iva, totale 360 milioni di lire.
    Ma chi è Agnello, attualmente indagato per concorso in concussione e indicato come emissario delle Coop rosse? Nel 1995, nota la Gdf, è stato oggetto di
    un provvedimento di carcerazione emesso dal Gip di Palermo «per reati contro la Pubblica Amministrazione» non meglio specificati e risulta inoltre essere
    titolare di ben 7 società che vanno dal commercio di «vari prodotti senza prevalenza alcuna», alla «locazione di beni immobili», alla «costruzione di opere
    idrauliche», «all’amministrazione di condomini» fino alla costruzione di immobili e «altri servizi di sostegno alle imprese» che svolge tramite il gruppo
    Aesse di Modena. Con quest’ultima società partecipa all’operazione Cascina Rubina insieme a Gian Paolo Salami, ufficialmente pr a Sassuolo che
    ritroviamo nella società Fingest srl, partecipata dalla Aesse, ovvero l’azienda che emette le «fatture fittizie» per il pagamento della presunta tangente di
    Pasini alle coop. Lo stesso Salami a sua volta risulta rappresentante legale di altre 7 società. Un bel ginepraio. Di fatto, i due ricevonosoldi sia dalla Falck
    che da Pasini che paga attraverso la sua Sviluppo Milano Nord due fatture alla Fingest: una per 619 mila euro il 20 dicembre 2001 e l’altra per 573 mila
    euro il 16 gennaio 2002. Con questa accortezza: di mandare un fax con l’avvenuto pagamento della fattura al gran capo della Ccc di Bologna, Omer Degli
    Esposti. Come dire: ho saldato il conto."

  • 2011-08-04 18:18:13

    ..........non cambieranno mai, noi neppure.Gli conviene?

  • 2011-08-04 19:20:25

    Ma chi Lumia? ma chi l'immacolato giglio?
    Credo, a questo punto che i magistrati di Palermo, così solerti a dare validità probatoria alle dichiarazioni di Campanello che riguardano alcuni personaggie ed ancora più celeri ad escludere il coinvolgimento del candido giglio. Credo che sia la vicenda della costruzione del centro commerciale di Villabate che la successiva vicenda delle telefonate della segreteria dell'immacolato alla clinica Aiello per non parlare poi della vicenda delle interpellanze parlamentari atte a far ripartire i pagamenti in favore di Aiello siano stati accantonati con troppa fretta. Si pregano i magistrati "puliti" di Palermo di rileggersi le carte, magari evitando di farsi aiutare dai partecipanti alle serate tematiche con i personaggi citati.

  • 2011-08-04 19:30:10

    per favore, chiamatelo come volete ma immacolato giglio no!ho troppo rispetto per i fiori!
    ed ancora non abbiamo sentito dei porti ( a parte la "sparata" di leoluca orlando che ha sempre un gran fiuto per il sangue......)
    evviva la marineseria !!!avanziamo guccion guccioni..........chissà se ce lo prestino ............mi sento un pò balestrate................magari faccio pure un salto a terrasini!

  • 2011-08-04 19:47:19

    Se, poi qualche magistrato ha tempo e voglia, potrebbe pure andare a verificare cosa sta succedendo all'Ast, dove pare.....che prima si sia privatizzato un ramo di azienda... ed ora.......................

  • 2011-08-05 11:34:52

    Io credo che ogni popolo abbia, a un certo punto della sua Storia, il diritto alla legittima difesa. E questo punto in Italia è stato ampiamente superato. I cialtroni che siedono in Parlamento, nessuno si senta escluso, in particolare dai banchi dell'opposizione, sono abusivi, illegittimi, senza alcuna autorità. La legge elettorale, voluta da TUTTI i partiti (la dimostrazione è che il governo Prodi in due anni si guardò bene dall'abolirla) è incostituzionale. Non permette la nomina diretta del candidato. Lo capisce chiunque e allora perché la Corte Costituzionale non è intervenuta, non interviene? Chi controlla la Corte Costituzionale? Il Parlamento rappresenta unicamente gli interessi dei partiti e delle lobby che controllano il Paese e che lo hanno ridotto in macerie. Stiamo entrando in un cono d'ombra come quello del Seicento, quando per due secoli diventammo una nullità a livello internazionale, di "Franza o Spagna purché se magna". Per questo disastro annunciato da tempo non c'è nessuno che abbia la minima dignità di chiedere scusa al Paese, non le mummie del Governo, una passerella di individui che avrebbe reso felice Lombroso, né gli incapaci, inetti, collusi membri dell'opposizione, ridotti a cani da pagliaio. Felici sostenitori delo Scudo Fiscale e della Tav, portatori d'acqua della maggioranza con travasi periodici di deputati.
    La Costituzione vieta il fascismo, i secessionisti, le massonerie coperte che operano come antistato. E noi abbiamo al governo fascisti, secessionisti e piduisti. E il presidente della Repubblica non dice nulla. Firma, firma, firma. Morfeo, a 86 anni suonati, l'età del becchime ai piccioni e della panchina al parco, dovrebbe essere il nostro salvagente. E' preferibile allora buttarsi in acque infestate da squali in mare aperto durante una tempesta. Ci sono maggiori probabilità di salvezza. Napolitano è entrato in Parlamento nel 1953. 1953! Sono quasi sessant'anni di contributo continuo e fattivo all'attuale situazione. Un impegno quasi sovrumano.
    Siamo in un vicolo cieco. Chi ha assistito alla farsa parlamentare con il governo rassicurante e l'opposizione inconsistente ha capito che sta per arrivare un altro otto settembre, che sarà forse anticipato ad agosto, non dipende più da noi quando. L'occupazione del Paese arriverà per via economica, non militare. Le basi americane sono già qui. La finanziaria d'ora in poi sarà decisa a Bruxelles, le politiche economiche, industriali, sociali saranno approvate dalla UE. Un nuovo popolo di schiavi. Prima di essere messi in catene o crocifissi come Spartaco e i suoi gladiatori, questi schiavi reagiranno. Nuove elezioni con questa legge e con questo presidente della Repubblica non servirebbero a nulla. La classe politica ha eliminato, in maniera scientifica, pianificata a tavolino, tutte le vie di cambiamento per via democratica, ma così facendo ha condannato sé stessa. La Bibbia dice: "Si temi l'ira dei mansueti perchè essi riverseranno in voi tutto ciò che hanno subito". Ripeto l'invito ai politici: andatevene finché siete in tempo.
    BEPPE GRILLO

  • 2011-08-05 14:22:08

    mi aspettavo comunicato da lumia ,faraone e albanese!ma arriverà?

  • 2011-08-08 17:34:08

    Beh.... diciamo che Lumia avrebbe tante cose da raccontare..... vero Senatore?

  • 2011-08-08 18:00:45

    Avere visto Londra? dico Londra, non il Congo, Londra!
    Quanto tempo ci manca per esplodere anche qui? quanto dovranno derubarci, vessarci e sbeffeggiarci ancora per esplodere anche noi?
    Loro hanno smesso da un pezzo,in verità; stanno già derubando i notri nipoti..........

  • 2011-08-10 13:27:09

    A Lumia io chiederei che tipo rdi rapporto abbia lui con un personaggio come Agnello.

    http://www.novepress.com/cronaca/14306-tangentopoli-a-sesto-lumia-nega-ogni-coinvolgimento-e-attende-i-giornalisti-in-procura-agnello-strumentalizzato.html

  • 2011-08-10 20:59:44

    Basta chiedere:si interroghino i suoi collaboratori, quelli che hanno vissuto con lui e lo hanno accompagnato nei suoi incontri istituzionali...........basta soprusi,basta minacce, basta affari, basta camarille.....la politica adesso serve,non può essere rappresentata da questi spenti stereotipi......hanno fatto già troppo danno!!!!!!!

  • 2011-08-25 17:14:31

    Il senatore Giuseppe Lumia "paladino dell'antimafia" dovrà spiegare molte cose... a cominciare dal suo rapporto con l'avvocato Agnello.... invece di minacciare querele a desta e a manca perchè non spiega meglio i suoi rapporti con certi personaggi?

Commenta anche tu la notizia

* Campi obbligatori

Tutti gli utenti possono manifestare il proprio pensiero nelle varie sezioni del giornale LiveSicilia.it.
Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere la propria opinione su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i contributi non dovranno in alcun caso essere in contrasto con norme di legge, con la morale corrente e con il buon gusto.

Ad esempio, i commenti e i nickname non dovranno contenere:

  • espressioni volgari o scurrili
  • offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale
  • esaltazioni o istigazioni alla violenza o richiami a ideologie totalitarie ecc.

I contributi che risulteranno in contrasto con i principi esposti nel Disclaimer non verranno pubblicati.

Si raccomanda di rispettare la netiquette.