Non lo sposta nessuno, nessuno lo tocca. Non bastavano le vicende e le condanne note. Adesso La Procura di Roma ha chiuso l'inchiesta sulla P3, la presunta associazione segreta che avrebbe agito su esponenti della politica, funzionari pubblici e giudici per pilotare nomine nella pubblica amministrazione, ottenere appalti, influire sulle decisioni della politica, aggiustare processi, "condizionare il funzionamento di organi costituzionali". E c'è di mezzo lui (con altri), il siciliano
Marcello Dell'Utri.
Si tratta - come si sa - dell'atto che prelude alle richieste di rinvio a giudizio da parte del procuratore aggiunto, Giancarlo Capaldo, e del Pm, Rodolfo Sabelli. A rischiare il processo sono venti indagati. Ci sono Flavio Carboni, ritenuto dall'accusa al vertice dell'associazione segreta, il coordinatore nazionale del Pdl, Denis Verdini e appunto il senatore Marcello Dell'Utri. Tra gli indagati anche l'ex sottosegretario all'Economia, Nicola Cosentino, a cui viene contestato il concorso in diffamazione per i falsi dossier contro il governatore campano, Stefano Caldoro, il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, l'ex presidente della Corte di cassazione, Vincenzo Carbone.
Il delitto? Per i magistrati di Roma si è in presenza di "un'associazione per delinquere diretta a realizzare una serie indeterminata di delitti di corruzione, abuso d'ufficio, illecito finanziamento diffamazione e violenza privata caratterizzata, inoltre, dalla segretezza degli scopi e volta a condizionare il funzionamento di organi costituzionali e di rilevanza costituzionale, nonché apparati della pubblica amministrazione dello Stato e degli enti locali". I componenti dell'associazione, si sarebbero adoperati per "influenzare la decisione della Consulta nel giudizio sul cosiddetto lodo Alfano"; oppure "intervenivano ripetutamente sul vice presidente del Csm, sui componenti del Csm per indirizzare la scelta dei candidati e incarichi direttivi (presidente della Corte di appello di Milano e Salerno, procuratore della repubblica di Isernia e Nocera Inferiore)". Ma Marcello è sempre in piedi.
Ultima modifica: 09 Agosto 2011 ore 17:15
spero che anche stavolta non ci sia l'archiviazione, ricordo quando nacque forza italia, chi abbraccio' il ns. premier, dicendo che grazie alui era nata forza italia propri dell'utri. e allora!!!!!!!
Siamo tutti, sempre in piedi. Salvo Lima...
spero che si chieda l'arresto di dell'utri e poi vediamo se la camera lo concedera
Un perseguitato... poverino...
Speriamo se ne vada dall'Italia, visto che noi resteremo e resisteremo, sempre !
cosa ne pensano di dell'utri gli elettori del PDL??? sanno chè è il fondatore di forza italia??
Perché non fanno come con i mafiosi, RETATA e SEQUESTRO di BENI? Forse il popolo incomincerà ad avere più fiducia nelle istituzioni, soprattutto alla magistratura che dipende "autorizzazioni a procedere" dai politici!
“aggiustare processi”. Per uno che viene indagato un giorno sì e l’altro pure, l’accusa di “aggiustare processi” è un invito alla risata. E allunga un’ombra di ridicolo sulla “presunta associazione segreta”.
MA quando c...zz e' prevista la sentenza definitiva in Cassazione su Dell'Utri ?