• Condividilo su
  • Commenta
  • Stampa
Live Sicilia

Messina: "No a lezioni di moralità"

Giovedì 05 Gennaio 2012 16:47

"Prendiamo atto delle dimissioni di Giovanni Felice che seguono, è opportuno ricordarlo, la ratifica della mozione di sfiducia da parte della Commissione di garanzia. Ci limitiamo a precisare che la Confesercenti Siciliana non accetta lezioni di moralità da nessuno. I temi della legalità, da sempre cari alla nostra organizzazione, non possono essere strumentalizzati per distogliere l'attenzione dai reali motivi che hanno portato alla sfiducia, esclusivamente legati alla linea politica tenuta dall'ex presidente". Lo dice in una nota il vicepresidente Vicario della Confesercenti Sicilia, Vittorio Messina.

 

  • Condividilo su
  • Commenta
  • Stampa

Commenti

  • 2012-01-05 19:09:51

    linea politica ???? o caso catania

  • 2012-01-05 19:45:35

    Se i temi della legalità erano davvero cari all'organizzazione non facevate questa figuraccia. Ci vorrebbero molto più che lezioni di moralità, visto che la situazione di catania sta passando in secondo piano. vergogna.

  • 2012-01-06 12:00:57

    Si vede che la lotta alla mafia il fondamento di questo "associazione" passa in secondo piano.Grazie per il bel esempio
    Siamo ritornati indietro di qualche anno la solita Sicilia?

  • 2012-01-07 23:40:43

    La lotta alla mafia si fa con i fatti e non con i professionisti dell'antimafia. Iniziamo a capire cosa e' il sistema mafioso e dove sta. Fa bene Messina a non accettare lezioni di moralita'. Confesercenti chieda un intervento sulla gestione dei centri commerciali, vecchi e nuovi.

  • 2012-01-09 10:00:50

    I reali motivi che hanno portato alla sfiducia dalla lettura dei fatti sono fin troppo chiari. Si tutela chi collude e si colpisce chi denuncia...Il signor Messina ha perso un occasione per stare zitto.

  • 2012-01-09 14:02:38

    Ma come fatte a parlare di lezione di moralità dopo il caso Catania state zitti vergogna

  • 2012-01-14 15:29:02

    Catania, Processo Iblis, stamattina la prima udienza a Palazzo di Giustizia... con assenza inquietante
    QTSICILIA.IT Scritto da ORIANA SIPALA
    Venerdì 13 Gennaio 2012

    Si è tenuta stamattina, nell’aula Serafino Famà del Palazzo di Giustizia, la prima udienza del processo relativo all’inchiesta Iblis, con la quale si vuol far luce sugli ambigui legami intercorrenti tra politica, mafia e imprenditoria.
    Dei 24 imputati chiamati oggi all’appello, non tutti erano presenti. Tra gli assenti (Giuseppe Brancato, Rosario Cocuzza, Carmelo Mogavero, Giuseppe Rincone, Vincenzo Salvatore Santapaola, Giuseppe Tomasello), figura l’ex deputato regionale ed ex sindaco del Comune di Palagonia Fausto Maria Fagone. Altri imputati erano in video-collegamento, come Rosario Di Dio e Tommaso Somma.

    Però oggi per questioni logistiche di spazio, l’udienza è stata rimandata al 26 gennaio nella seconda aula bunker del carcere di Bicocca, certamente più capiente.
    Da segnalare gli interventi delle parti civili. Vincenzo Scuderi si è pronunciato a difesa dell’associazione Asaec (Associazione antiestorsione di Catania Libero Grassi), facendo leva sull’importanza della tutela della libera imprenditorialità.
    Altre associazioni hanno chiesto di costituirsi come parte civile, tra cui l’Asaes di Scordia, l’associazione Rocco Chinnici, Addiopizzo Catania e Confcommercio Sicilia, per la quale contrastare le illecite attività dell’associazione mafiosa, significa promuovere uno sviluppo etico delle attività commerciali.
    Da segnalare la numerosa e positiva affluenza dei cittadini catanesi, segno di un desiderio di attiva partecipazione e di interesse a difendere un territorio che si vuole scevro di criminalità e oscuri meccanismi.
    Si notava l'assenza della Confesercenti, la quale non sembra, data la mancata costituzione parte civile, per nulla interessata ad intervenire come Confcommercio.
    Come avrebbe potuto costituirsi parte civile l'associazione Confesercenti che non prende le distanze da un proprio dirigente che pianifica la politica col boss di Palagonia, imputato in questo processo e già arrestato per mafia nel 1997 e poi condannato.
    Abbiamo ampiamente commentato in questi mesi "dei rapporti intrattenuti da Politino con il boss Rosario Di Dio e della sua supposta collaborazione mafiosa" al fine di pianificare carriere politiche e campagne elettorali (se non altro).
    Oggi ogni ulteriore commento è ultroneo, parlano i fatti.

  • 2012-01-14 18:23:42

    si vede che la politica antimafia in confesercenti e cambiata per questo hanno sfiduciato il sig felice non per altro come vogliono farci credere e il commento di qtsicilia he è la prova
    viva la legalità

Commenta anche tu la notizia

* Campi obbligatori

Tutti gli utenti possono manifestare il proprio pensiero nelle varie sezioni del giornale LiveSicilia.it.
Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere la propria opinione su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i contributi non dovranno in alcun caso essere in contrasto con norme di legge, con la morale corrente e con il buon gusto.

Ad esempio, i commenti e i nickname non dovranno contenere:

  • espressioni volgari o scurrili
  • offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso o abitudine sessuale
  • esaltazioni o istigazioni alla violenza o richiami a ideologie totalitarie ecc.

I contributi che risulteranno in contrasto con i principi esposti nel Disclaimer non verranno pubblicati.

Si raccomanda di rispettare la netiquette.