Discoteche, Fiepet Confesercenti sull'aggressione: “Più tutele”

Discoteche, Fiepet Confesercenti sull’aggressione: “Più tutele”

L'intervento di Doriana Ribaudo, dopo l'episodio di via Cavour

PALERMO – “Le discoteche, i locali di pubblico spettacolo e delle volte anche i semplici pubblici esercizi vengono presi di mira da gruppi di ragazzi che pretendono di entrare anche a capienza massima raggiunta o di entrare e bere gratuitamente”. Lo dice Doriana Ribaudo, presidente Fiepet Confesercenti in merito all’aggressione davanti alla discoteca Zaya di via Cavour a Palermo.

“Qualora ciò non venga consentito scatenano risse e danneggiano le stesse attività, consapevoli che quando accadono disordini per legge il questore dispone la chiusura dell’attività. E spesso chi è invece causa di tutto rimane impunito – prosegue -. Ormai è un meccanismo talmente consolidato che taluni soggetti pensano di avere il coltello della parte del manico e usano questo metodo come arma di minaccia”.

Una situazione che è “diventata insostenibile”

“La situazione è diventata insostenibile. Non consente il pieno esercizio della libertà di impresa – aggiunge -. Dopo i fatti di Crans Montana le nostre attività sono quotidianamente sotto controllo per verificare il rispetto delle normative sulla sicurezza. Siamo assolutamente d’accordo e ci auguriamo che questo possa servire a buttare fuori dal mercato chi opera nel totale abusivismo e chi si improvvisa danneggiando la categoria”.

“I controlli servono anche a ridare sicurezza ai nostri clienti perchè tornino a vivere i locali di pubblico spettacolo in serenità. Il problema – conclude – è che questa serenità è stata già persa da titolari e dipendenti che hanno bisogno di essere tutelati”.


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