La denuncia del cardinale Romeo
"Non vedo programmi
per aiutare la città"
Giovedì 02 Febbraio 2012 13:33 di Irma Annaloro
“Chiedo ai partiti di presentare al più presto i programmi che ancora non conosco. Guardo con paura l'avvicinarsi di una scadenza della campagna elettorale in mancanza di programmi concreti per risolvere il disagio sociale che vive la nostra città. L'avvenire di Palermo è nelle nostre mani. Non possiamo affidarci a persone che devono rappresentarci se non conosciamo i contenuti dei loro programmi elettorali. Non abbiamo bisogno di nomi, specie se son già abbastanza noti. Abbiamo bisogno di contenuti. Non basta una sola persona per risolvere i problemi della città. Se ognuno di noi si impegna per dare un contributo, allora vedremo una Palermo diversa. Così come la vita della chiesa non è soltanto nelle mani dell'arcivescovo”.
E' questo l'appello che l'arcivescovo il cardinale Paolo Romeo ha rivolto ai partiti politici in vista delle competizioni elettorali, facendo anche delle considerazioni sull'operato dell'amministrazione comunale. “Non è ammissibile che un consiglio comunale non riesca a studiare il piano regolatore. Un po' di tempo fa ho chiesto, prima a Prodi e poi a Berlusconi, di impegnarsi nelle costruzioni sociali. Da loro solo risposte positive. Ma quando mi sono rivolto al consiglio comunale mi è stato detto che il piano regolatore non prevede ulteriori spazi da destinare all'edilizia sociale. Allora io oggi chiedo che nel nuovo piano ci siano degli spazi da destinare proprio a questo. E poi ancora, cosa fanno le circoscrizioni? Esistono? Si impegnano per risolvere i problemi locali? Che vita offrire in un quartiere proprio oggi che la crisi economica ci sta riducendo il tenore di vita? Abbiamo bisogno di qualcuno che possa indicarci il cammino per risollevare la città. Dobbiamo conoscere piccole e grandi linee di come un candidato a sindaco pensi si possa amministrare la città”.
Così il cardinale Romeo rompe il silenzio sulle prossime sfide elettorali. Il silenzio di cui si è parlato stamane in occasione della festa di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti e degli scrittori, e della celebrazione della 46° Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali. Un momento di riflessione sul tema del silenzio e della parola. Due momenti della comunicazione che non si pongono in antitesi ma che devono equilibrarsi, succedersi e integrarsi.
“Non è il silenzio stampa quello di cui si parla oggi. E' il silenzio di chi, nel dare un messaggio, deve ascoltare e aspettare che i contenuti del messaggio vengano recepiti – ha continuato il cardinale Romeo –. Il silenzio non deve essere inteso come un momento di stand by ma come un motivo di crescita. E' la premessa affinché un messaggio venga recepito da chi sta ascoltando per proiettarlo nella sua vita e interiorizzarlo. E questa crescita non dipende dalla quantità delle parole ma dall'essenzialità del messaggio”. A porgere i suoi saluti, Riccardo Arena, presidente dell'ordine dei giornalisti di Sicilia.
E' questo l'appello che l'arcivescovo il cardinale Paolo Romeo ha rivolto ai partiti politici in vista delle competizioni elettorali, facendo anche delle considerazioni sull'operato dell'amministrazione comunale. “Non è ammissibile che un consiglio comunale non riesca a studiare il piano regolatore. Un po' di tempo fa ho chiesto, prima a Prodi e poi a Berlusconi, di impegnarsi nelle costruzioni sociali. Da loro solo risposte positive. Ma quando mi sono rivolto al consiglio comunale mi è stato detto che il piano regolatore non prevede ulteriori spazi da destinare all'edilizia sociale. Allora io oggi chiedo che nel nuovo piano ci siano degli spazi da destinare proprio a questo. E poi ancora, cosa fanno le circoscrizioni? Esistono? Si impegnano per risolvere i problemi locali? Che vita offrire in un quartiere proprio oggi che la crisi economica ci sta riducendo il tenore di vita? Abbiamo bisogno di qualcuno che possa indicarci il cammino per risollevare la città. Dobbiamo conoscere piccole e grandi linee di come un candidato a sindaco pensi si possa amministrare la città”.
Così il cardinale Romeo rompe il silenzio sulle prossime sfide elettorali. Il silenzio di cui si è parlato stamane in occasione della festa di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti e degli scrittori, e della celebrazione della 46° Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali. Un momento di riflessione sul tema del silenzio e della parola. Due momenti della comunicazione che non si pongono in antitesi ma che devono equilibrarsi, succedersi e integrarsi.
“Non è il silenzio stampa quello di cui si parla oggi. E' il silenzio di chi, nel dare un messaggio, deve ascoltare e aspettare che i contenuti del messaggio vengano recepiti – ha continuato il cardinale Romeo –. Il silenzio non deve essere inteso come un momento di stand by ma come un motivo di crescita. E' la premessa affinché un messaggio venga recepito da chi sta ascoltando per proiettarlo nella sua vita e interiorizzarlo. E questa crescita non dipende dalla quantità delle parole ma dall'essenzialità del messaggio”. A porgere i suoi saluti, Riccardo Arena, presidente dell'ordine dei giornalisti di Sicilia.
Ultima modifica: 02 Febbraio ore 18:34
























In sostanza si candida anche lui?
L'Arca di Noè Ha salvato 19 mila persone più i familiari,i precari e i disoccupati e tutti quelli che non hanno santi in paradiso affogheranno nel profondo mare del sud.Oppure con questa carenza di lavoro si fanno suore e preti e avranno uno stipendio assicurato, Dio non li licenzierà MAI.
Per l'arcivescono Romeo: forse le è sfuggito il nostro programma disponibile da mesi (e migliorabile con l' aiuto di tutti), lo può vedere al seguente link
http://www.ilgrillodipalermo.it/elezioni-2012/programma/ con i vari livelli di dettaglio.
Saluti
@ riccardo nuti: l'ho letto io...poche idee ma confuse e inapplicabilità....dimenticavo, complimenti per l'intervista su gesip e municipalizzate...in linea col programma!
Nuti, complimenti in ogni caso, lasci perdere questi criticoni accidiosi.
A me hanno insegnato che la paura di affogare insegna a nuotare.
riguardo al Cardinale:ci avesse aiutato a cacciar prima Cammarata.
Invece di dire Castronerie , come l'ulteriore incremento di edilizia popolare , quando basterebbe un serio piano di ristrutturazione senza aumento di metri cubi in cemento....preghi invece che Orlando e La Borsellino si riappacifichino per una svolta .
Ehhehhh
Il suo commento, signor ma tanto, mi pare alquanto confuso e inapplicabile.
Io propongo la candidatura di Padre Felice Lupo che ha lavorato bene per la parrocchia grazie ai cospicui contributi dei fedeli e che gia' sul giornale della parrocchia ha iniziato la campagna elettorale.
Il "dato"
Affermare di non vedere programmi per aiutare la città non significa che non c'è ne sono, ma semplicemente che non aiutano.
Prendere sul serio questo "dato" attraverso un lavoro ci porterebbe a riconsiderare l'aspetto a cui S.E. ci vuole richiamare: il bene della città. Il bene inizia dalla scoperta di esserci e che l'altro ci è compagno per fare un tratto di strada. Tutto il resto è solo cortina fumogena che distrae dall'affrontare le questioni della nostra città.
A tutti buon lavoro.
Io non vedo la città (in senso di comunità), pensi un po'...
@ Nuti: lasci perdere, la politica non fa per lei.
Per la cronaca: credo che Romeo non vi prenda in considerazione per il semplice fatto che non siete credibili. Non si può arrivare all'improvviso e candidarsi a fare il sindaco della quinta città d'Italia.
Se vuol giocare a fare politica, si candidi alla circoscrizione.
Potremmo cominciare pagando l'ICI?
QUANTA AMAREZZA LEGGO NEI TANTI, NON TUTTI PER FORTUNA, COMMENTI CHE PRECEDONO!!CARISSIMI LETTORI.., MA CHE DICO, POTENZIALI ELETTORI,DONNE E UOMINI DI SICILIA, IL NOSTRO CARDINALE, HA PERFETTAMENTE RAGIONE!!NOMI, NOMI E ANCORA NOMI, DI PAPABILI CANDIDATI!!MA I PROGRAMMI!?!NESSUNO NE PARLA TRA I TANTISSIMI CHE SI PROPONGON A TALE ALTO RANGO!DA PIRATA, RITENGO CHE SBAGLINO!!PERCHE'?BHE, PERCHE' QUESTA VOLTA NON SCERIEREMO, NE IO, NE LA MIA CIURMA, NE' I TANTI AMICI DELLA TORTUGA..., UN NOME!!NOI,CERCHEREMO DI SCEGLIERE..SOLO IL MIGLIOR PROGRAMMA!!IL NOSTRO CARDINALE??HA FATTO BINGO!!ALLA GRANDE!, EMINENZA CHIARISSIMA, HA RAGIONE DI LAMENTARSENE!PURTROPPO NESSUNO DEI TANTI,.HA AVUTO,..AD OGGI IL CORAGGIO DI PARLARCI DEL PROGRAMMA CHE INTENDEREBBE PORTARE AVANTI PER PALERMO!!COME SE...BASTASSE SOLO IL NOME E LA SUA FOTO!!CHE BACCHETTONI!!!! +S.D.I.C.,ANCHE SE...PIRATA,...CAPITANJACK!
Con rispetto e considerazione per l'appello del Cardinale Romeo, mi sia consentito rivolgergli una pressante richiesta e cioè di offrire alla città un programma concreto e con scadenze precise di lavori di recupero dell'importantissimo patrimonio di proprietà,a vario titolo, della Curia che certamente darebbero una importante risposta alla occupazione.Peraltro i beni finalmente restaurati e recuperati alla fruizione genererebbero un indotto che porta ulteriore occasione di lavoro.
Anche per la residenza sociale andrebbe aperto un approfondimento per individuare quanti immobili per residenza da ristrutturare possono essere utilizzati.
Senza la fattiva e convinta partecipazione della Curia, che è fra i più importanti proprietari di immobili della città e fra i più autorevoli protagonisti della vita civile,,si ha più difficoltà ad invertire il negativo andazzo che sta distruggendo sia il patrimonio urbano che il corpo sociale.
SI SA' CHE LA GENTE DA BUONI CONSIGLI SENTENDOSI COME GESU' NEL TEMPIO,SI SA' CHE LA GENTE DA BUONI CONSIGLI QUANDO NON PUO' PIU' DARE CATTIVO ESEMPIO.E, SICCOME ANCHIO APPARTENGO ALLA GENTE,MI PERMETTO DI DARE UN CONSIGLIO A SUA EMINENZA:INDOSSI UN SAIO DI IUTA E UN PAIO DI SANDALI E VADA A PREDICARE IL VANGELO IN MEZZO ALLA GENTE.DATE A CESARE QUEL CHE' DI CESARE,E A DIO QUEL CHE' DI DIO,COSI' RISPONDEVA GESU'QUANDO GLI SOTTOPONEVANO QUESTIONI POLITICHE.MA ORMAI PRETI E CARDINALI TUTTO RAPPRESENTANO,FUORCHE'LA PAROLA DEL CRISTO.LASCI STARE I PROGRAMMI POLITICI,PENSI AI SUOI DI PROGRAMMI E QUELLI DELLA "SANTA CHIESA"CHE A DIR LA VERITA', NON MI SEMBRA POI TANTO SANTA.CORDIALI SALUTI.