Queste sono le ore in cui si decide cosa sarà il Covid domani. E lo stiamo decidendo, in parte, noi. Se saremo prudenti, se parteciperemo a tavolate non strabordanti, di vaccinati, se indosseremo la mascherina, se seguiremo le care e vecchie regole della cautela, potremo – speriamo – minimizzare l’impatto delle feste sulla pandemia. Se organizzeremo allegre tombolate chilometriche, senza precauzione, invitando lo zio no vax, mal ce ne incoglierà. E non si tratta di assumere un atteggiamento da menagramo. Il Coronavirus ce l’ha insegnato: se noi sbagliamo, lui, invece, non sbaglia mai. Ma a che punto è la pandemia in Sicilia? Ecco un breve sunto.
I numeri del bollettino
I bollettini che si susseguono raccontano di una decisa avanzata. Con un peso che sta cominciando a porre il problema dei ricoveri e degli ospedali (QUI TUTTI I DATI). L’ultima indagine del Dasoe, di qualche giorno fa, conferma. Anche in Sicilia la variante Omicron prende piede: a Palermo è arrivata al dieci per cento dei casi positivi sequenziati. Sembrerebbe meno virulenta, ma estremamente contagiosa. Ecco perché il rischio che, comunque, il sistema vada in crisi c’è.
La Sicilia gialla
La Sicilia, a breve, potrebbe essere gialla. Lo ha detto l’assessore Razza, intervistato dal nostro giornale: “È possibile che dopo Natale si verifichi il cambio di colorazione. Non è una tragedia. Molte misure da zona gialla sono già vigenti con ordinanza del presidente della Regione che ha anticipato i tempi. Come nel caso delle mascherine da indossare all’aperto”. Lo ha ribadito il presidente Musumeci: “Mi sembra chiaro, è sotto gli occhi di tutti, che prestissimo andremo in zona gialla: siamo rimasti fuori per merito di tutti, ma temiamo che le feste natalizie possano condurci in zona gialla. La nuova variante del virus è facilmente contagiosa, ma meno virulenta per chi ha fatto il vaccino, soprattutto la terza dose. Affrontiamo con una certa serenità, ma senza rilassarsi, il periodo delle festività sapendo che il rispetto delle norme è il primo obiettivo al quale dobbiamo guardare”.
Buon Natale, ma…
“Io avrei preferito un Natale in zona rossa, è soltanto un paradosso visto che non sono un fanatico dei colori. Vorrei, cioè, feste prudenti, con comportamenti cauti. Perché, davvero, siamo stati bravissimi. Non bravi, bravissimi. E a Palermo non ci è sfuggito niente”, dice il dottore Renato Costa, commissario per l’emergenza Covid a Palermo. Forse, in questi giorni, non saremo bravissimi nel contenere il virus. Ma non sarà nemmeno il caso di esagerare nella direzione opposta.

