PALERMO – “La Sicilia è una terra meravigliosa che è stata anche uno dei pensieri fissi di mio nonno Gaetano. Sono presenti notevoli criticità al momento ma l’Isola, così come l’Italia intera, trabocca di eccellenze e quest’iniziativa mira a far emergere un’imprenditorialità nuova con caratteristiche di sostenibilità economica, di innovazione e di ricaduta sociale sul territorio”, sono queste le parole di Matteo Marzotto nel corso della presentazione di “Coltiviamo le idee”, il riconoscimento nazionale promosso dall’Associazione Gaetano Marzotto.
Un’iniziativa, presentata nei locali di Confindustria Sicilia, dedicata ai talenti del futuro che ha scelto Palermo come sede per la sua terza tappa ufficiale: “Un impulso lodevole quello fornito dal Premio Marzotto che consente ai giovani con iniziative degne di nota di realizzare il desiderio di diventare imprenditori – ad intervenire è Luigi Rizzolo, presidente di Giovani Imprenditori Confindustria Palermo – non tutti i sogni possono divenire start-up, certo, ma bisogna azzardare: una bella idea che non viene incentivata rimane nei meandri della mente risultando fine a se stessa”.
Il progetto, nato grazie alla collaborazione con l’Ateneo di Palermo e con Confindustria Sicilia, vuole fornire un sostegno ai giovani imprenditori con idee innovative e meritevoli e rappresenta una scommessa che coinvolge i “costruttori” di domani in una competizione con un’allettante premio in palio. Sono ben 800 mila, infatti, gli euro destinati ai giovani in grado di produrre con le loro iniziative effetti economici e sociali di rilievo sul territorio italiano. “Abbiamo pensato di offrire questa opportunità a coloro che intendono mettersi in gioco quindi imprenditorialità non significa solo avere una buona idea in testa ma, soprattutto, volerla sviluppare rischiando e azzardando ad ogni costo – ha affermato con veemenza Marzotto – . Spero che questo nostro esempio sia virale e possa essere replicato da altri. Il Paese ha bisogno di incubatori d’impresa, oggi più che mai, abbiate coraggio e volontà come Vittorio Alfieri”.
A selezionare i progetti migliori saranno quattro giurie d’eccezione composte da imprenditori, ricercatori, giornalisti ed esperti di innovazione. I giovani, inoltre, avranno a disposizione partner e network per sviluppare al meglio la loro idea. A prendere parte all’incontro, tra gli altri, anche Antonio Purpura, direttore del dipartimento di Scienze economiche aziendali e statistiche dell’Università di Palermo che ha espresso ampia solidarietà al concorso e parlato della crisi vissuta dalla Sicilia.
“In un momento particolarmente drammatico per la nostra Regione e una delle principali ragioni è quella del basso dinamismo imprenditoriale sul territorio. Bisogna potenziare le risorse presenti e dare spazio ai giovani laureati che vogliono confrontarsi con i temi del mercato, della finanza, dell’economia – ha tuonato Purpura -. C’è una grande offerta di conoscenza scientifica e tecnologica che non viene, tuttavia, assorbita dal territorio. Il lavoro deve ritornare a generare valore e ricchezza, dobbiamo dare spazio e luce ai pensieri imprenditoriali in grado di rivoluzionare la Sicilia”.

