“Se continuano a rompermi i coglioni dirò chi ha ucciso Calabresi”. Lo avrebbe confidato Mauro Rostagno, un decennio prima di essere assassinato, al suo amico Aldo Ricci (anch’egli laureatosi in Sociologia a Trento). Lo ha rivelato oggi lo stesso Ricci, deponendo come teste nel processo che si celebra in Corte di Assise a Trapani a carico dei presunti autori dell’omicidio di Mauro Rostagno: il boss Vincenzo Virga, accusato di essere il mandante e Vito Mazzara, indicato come uno dei sicari del commando che entrò in azione la sera del 26 settembre 1988 a Valderice. “Con quelli di Lotta Continua – avrebbe riferito Rostagno a Ricci – non voglio più avere a che fare”. Una decisione che, stando al teste, sarebbe maturata in concomitanza con il secondo congresso nazionale promosso da Lotta Continua a Rimini nel novembre 1976. Una rottura, quella tra Rostagno e Lotta Continua, che avrebbe portato “Pietrostefani a mandare Rostagno in Sicilia”, ha aggiunto Ricci.
(fonte ANSA).
