La Procura generale ha chiesto alla seconda sezione della corte d’assise d’appello di Palermo la conferma della condanna a 16 anni per Maurizio Malfitano, 41 anni, accusato di aver ucciso Pasquale Giglio, 37 anni, il 31 maggio del 2010. I due, entrambi di Palermo, erano andati verso Ficarazzi con l’auto di Malfitano. Poi il corpo di Giglio era stato trovato dalla polizia in una stradina sterrata vicina al paese. Ferito gravemente al volto da colpi di calibro 9, le sue condizioni sono apparse subito disperate. Giglio è arrivato al reparto della seconda Rianimazione del Civico in stato di morte cerebrale e il decesso è stato dichiarato il 2 giugno. Una telecamera di sorveglianza sistemata su una palo della luce, vicino a una discarica di rifiuti, ha permesso agli agenti di vedere le immagini del delitto. Il 5 giugno Malfitano, prima ancora di essere identificato, si è presentato alla polizia e ha confessato l’omicidio dicendo di essere stato colto da un raptus di follia, solo dopo ha chiarito il movente: Giglio gli avrebbe chiesto 10mila euro. Malfitano, infatti, aveva da poco ricevuto un indennizzo per un incidente d’auto. Il processo è stato rinviato al 2 maggio per le arringhe dei difensori e la sentenza.
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