Palermo, il sorriso della bambina che può finalmente andare a scuola

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La mamma: "Una ricchezza per tutti"

PALERMO- Chiara (ma non è questo il suo nome), finalmente, ha il suo banco, la sua scuola, i suoi giochi condivisi con altri bambini che le vogliono bene. Quello che ieri sembrava impossibile, oggi, è qualcosa di più di un sogno da accarezzare, è una realtà da cui farsi abbracciare.

Chiara vive a Palermo, ha tre anni e tanti sorrisi disseminati sulla strada della felicità. Soffre di una patologia che le impediva di frequentare. Adesso può. I suoi angeli custodi, le persone che hanno permesso un miracolo, hanno fabbricato le ali con cui questa bambina può spiccare i voli della sua infanzia. Sono loro il tassello decisivo: gli infermieri che la assistono, durante le sue ore in istituto.

Parla la mamma

“Lei ha arricchito gli altri bambini che arricchiscono lei – racconta la mamma -. Già da piccoli vedono che il mondo è fatto da tante persone, prendono contatto con la disabilità. Questa è una storia di grande amore. Mia figlia è felice, mi arrivano foto bellissime. Ha conosciuto gli ospedali, per via di lunghi ricoveri. Ora sta sperimentando la normalità”.

“Forse è la prima volta che succede da queste parti”, racconta Rosario Cucciarrè, docente a contratto all’Università, responsabile di Adi Scarl, che sta erogando il servizio, e componente del consiglio direttivo dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Palermo. La novità sta proprio nel prendersi cura di qualcuno non solo a casa, ma in altri luoghi.

“L’Asp – racconta Cucciarrè – ci ha chiesto la disponibilità di gestire la paziente a scuola. La bambina ha bisogno di una continua e particolare assistenza. E’ una gioia vederla e seguirla ogni giorno, i progressi sono visibili e sotto gli occhi di tutti. Ora, socializza, gioca e scherza. Per noi è un privilegio stare con lei e portarla avanti, consentendole una vita meno pesante”. La professoressa Claudia Contino, dirigente del circolo didattico ‘Arculeo’, lì dove Chiara è stata accolta, ha scritto, in una pagina dell’istituto, la sua commossa riflessione.

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La commozione della preside

“Una nostra bimba meravigliosa con bisogni molto speciali ha finalmente realizzato il suo sogno del tutto normale di frequentare la scuola dell’infanzia e ci contagia con la sua gioia e voglia di vivere”. Tra i ringraziamenti (all’assessore Giovanna Volo, al dottore Roberto Garofalo dell’Asp) risalta un grazie speciale: ”Agli infermieri professionisti Davide, Giorgia e Valeria per l’entusiasmo con cui hanno accettato di seguire anche a scuola la loro piccola assistita; ai bambini ed alle bambine e ai genitori della sezione, accoglienti e premurosi; alle straordinarie Maestre  Giusi e Rosaria”.

 “Per la prima volta in Sicilia (e non solo) – scrive la preside – il diritto alla frequenza scolastica passa anche dal riconoscimento del diritto ad essere accompagnati da figure sanitarie”. Sono gli angeli custodi che fabbricano le ali per i bambini.

Rosario Cucciarrè

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