Nell’apprendere che Sven Goran Eirksson non c’è più, che il male che lo combatteva è arrivato al Novantesimo minuto, senza recupero, proviamo dolore, ma diciamo grazie. Grazie Sven per il garbo di sempre, per il coraggio degli ultimi giorni.
“Una notizia terribilmente triste ci giunge: Sven-Goran Eriksson è morto all’età di 76 anni. L’ex allenatore dell’Inghilterra è morto questa mattina nella sua casa circondato dai suoi cari”, la notizia è stata battuta dalla Bbc. Eriksson, che in Italia ha allenato Lazio, Sampdoria e Roma, pochi mesi fa aveva annunciato di essere affetto da un tumore incurabile.
Dopo il suo annuncio, Eriksson è stato ospite di alcune delle società che ha allenato in giro per l’Europa. In Italia è stato accolto allo stadio dalla Lazio e dalla Sampdoria. In Inghilterra ha realizzato uno dei suoi sogni sogno: sedere sulla panchina del Liverpool nel corso di una partita organizzata tra le leggende del club e l’Ajax.
“Non essere dispiaciuto. Sorridi”. Ecco uno degli ultimi messaggi dell’allenatore in un racconto che Amazon ha pubblicato nelle scorse settimane. “Grazie di tutto: allenatori, giocatori, pubblico. È stato fantastico. Prendetevi cura di voi stessi, prendetevi cura della tua vita e vivetela. Fino alla fine”.
“Penso che tutti noi abbiamo paura del giorno in cui moriremo. Ma la vita riguarda anche la morte. Dovete imparare ad accettarlo, per quello che è. Speriamo che alla fine la gente dica: ‘Sì, era un brav’uomo’. Ma non tutti lo diranno. Spero che mi ricorderanno come un uomo positivo”. Grazie, Sven, non ti dimenticheremo.

