PALERMO – Ore intense e trattative frenetiche per la scelta del terzo delegato per l’elezione del presidente della Repubblica. Domani l’Assemblea regionale siciliana voterà i tre rappresentanti che andranno a Roma per scegliere il successore di Giorgio Napolitano al Quirinale. Se la maggioranza nei giorni scorsi aveva affermato che i propri candidati saranno il presidente della Regione Rosario Crocetta ed il presidente dell’Assemblea Giovanni Ardizzone, resta il nodo del terzo delegato che dovrebbe rappresentare le opposizioni.
“Sceglieremo il nostro candidato nelle prossime ore – afferma il capogruppo grillino Giancarlo Cancelleri – e non sarò io. Siamo il partito più votato in Sicilia ed il terzo posto spetta a noi”. Il nome su cui il Movimento 5 Stelle concentrerà i suoi voti è quello di Salvatore Siragusa. Contrari ad ogni possibile accordo dunque i deputati pentastellati, discorso diverso per il centrodestra. I nomi che si ripetono sono quelli di Francesco Cascio e Nello Musumeci. Il M5S ha però lo stesso numero di deputati di Pdl e lista Musumeci, ovvero quindici. A far pendere la bilancia sono dunque gli altri gruppi di opposizione: i quattro deputati di Cantiere popolare, i tre di Grande Sud ed i due del gruppo Misto. Discorso a parte quello del Pds-Mpa. La truppa autonomista potrebbe portare avanti la candidatura a delegato del capogruppo Roberto Di Mauro. “Voteremo il candidato del Pdl? Non è detto”, sostiene invece Toto Cordaro di Cantiere popolare. Dall’altro lato Giuseppe Picciolo (Democratici riformisti) chiede che fra i delegati ci sia una donna. “Credo sia necessario – afferma Picciolo –, anche alla luce della recente norma sulla parità di genere, che la Sicilia del presidente Rosario Crocetta indichi una parlamentare donna nella terna. Faccio anche un appello al governo regionale affinché si esprima sulla possibilità che nel seggio elettorale delle camere riunite in seduta comune vada almeno una donna tra i tre grandi elettori siciliani che a giorni voteranno per il prossimo Capo dello Stato”. Intanto dopo la seduta lampo di questo pomeriggio c’è stato un lungo colloquio fra Cascio e Ardizzone. Il presidente dell’Ars però non si sbilancia: “Un auspicio per domani? La puntualità dei deputati”, afferma sorridento. Potrebbe comunque aprirsi la possibilità di un placet da parte della maggioranza per il terzo delegato. La partita è aperta, e Sala d’Ercole voterà domani pomeriggio la terna.
Rinviata invece alla prossima settimana invece la discussione sul bilancio. La giunta regionale esiterà il maxi-emendamento di riscrittura domani, ed il testo passerà dalle commissioni fino al prossimo martedì. L’Aula invece lo discuterà mercoledì 17. Nella seduta odierna ha infine visto la luce un nuovo intergruppo parlamentare, “Giovani energie”, formato da deputati under 45 e presieduto da Vincenzo Figuccia.

