"La riforma non si fermerà | Ma i lavoratori stiano tranquilli"

“La riforma non si fermerà | Ma i lavoratori stiano tranquilli”

L'assessore alla Formazione incontra oggi le sigle e ribadirà le linee del governo: stop all'Avviso 20, e corsi finanziati dal Piano giovani. Ma restano le preoccupazioni per il destino dei dipendenti, mentre incombe il rischio di una pioggia di licenziamenti.

FORMAZIONE. Incontro governo-sindacati
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PALERMO – Il futuro dei lavoratori, ma anche quello, più generale, del settore della Formazione, che presto potrebbe cambiare radicalmente il proprio identikit. Nuovo “tavolo tecnico” oggi tra l’assessore alla Formazione Nelli Scilabra, il dirigente generale Anna Rosa Corsello e le organizzazioni sindacali. Sul tavolo, ovviamente, lo stato di crisi che potrebbe portare presto a centinaia di licenziamenti, anche in seguito alla decisione di “stoppare” l’Avviso 20.

Assessore e sigle, come detto, si sono incontrati stamattina. “Ho deciso di convocare le organizzazioni sindacali – ha detto Nelli Scilabra – per condividere con loro i prossimi passi della riforma e tranquillizzare i lavoratori della formazione professionale. Nessuno – ha aggiunto – ha dichiarato uno stop del settore, i lavoratori stiano tranquilli e i sindacati contribuiscano a rasserenare il clima. Nessuno pensi che lo stato di agitazione, spesso generato in modo strumentale, ci induca a fare passi indietro. Non ci fermiamo nella nostra azione di riforma e ribadiamo che i lavoratori saranno difesi dal nostro Governo”.

Ma le preoccupazioni rimangono. “Acora ad oggi molti lavoratori del settore – hanno fatto sapere in una nota i Cobas Formazione professionale –  aspettano consistenti retribuzioni arretrate relative alle attività, interventi e servizi, degli anni passati, oltreché al corretto versamento del TFR e relativa rivalutazione”. Le sigle chiedono la costituzione di un “fondo regionale con la copertura delle integrazioni degli anni passati recuperate, e se non bastevole o in alternativa, che vengano anticipate le somme spettanti ai lavoratori, dalle quote di finanziamento non ancora erogate agli Enti”.

Anche queste proposte verranno vagliate nell’incontro di stamattina. L’assessore, dal canto suo, ribadirà le ultime scelte del governo regionale: fine dell’Avviso 20. “Un’esperienza da cancellare” aveva detto in effetti l’assessore. I lavoratori coinvolti in quei corsi e assunti entro il 2008 saranno posti in aggiornamento, presso una struttura esterna agli Enti, struttura possibilmente pubblica. L’aggiornamento servirà per “preparare” il personale in vista della nuova impostazione del Piano formativo. Intanto, verrà anche predisposto un albo unico dei formatori. Anche se al momento rimangono dubbi persino sull’effettivo numero dei dipendenti degli enti.

Il nuovo sistema, prevederà anche una distinzione delle attività degli Enti: chi farà OIF farà solo OIF, in stretta collaborazione con la scuola. Le nuove attività saranno finanziate con le risorse del Piano Giovani, gli Enti si doteranno di due distinti conti correnti, uno per la gestione e l’altro esclusivamente per il personale, alla gestione andrà circa il 30%, e al personale circa il 70%, di tutto il finanziamento. Questo, nel futuro prossimo. Ma c’è, intanto, da scongiurare quello che i sindacati hanno definito una possibile “macelleria sociale”. “Non è stato chiarito – hanno denunciato nei giorni scorsi Cgil, Cisl, Uil e Snals Confsal – quali strumenti saranno utilizzati per il mantenimento dei livelli occupazionali e la salvaguardia dei lavoratori in essi impegnati, e come saranno garantiti i servizi di politica attiva del lavoro”. Una richiesta di chiarimento che ribadiranno anche oggi, ai rappresentanti del governo regionale.


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