CATANIA – “L’inchiesta della Dda di Napoli racconta gli accordi tra mafia, camorra, imprenditoria e politica connivente per mettere le mani sul maxi appalto per la gestione dei rifiuti del comune di Catania”. Lo affermano Marcello Failla, Gioli Vindigni e Pierpaolo Montalto di Sinistra italiana. “Lo denunciamo da anni e ora le indagini della Magistratura ci danno ragione: la gestione dei rifiuti deve tornare pubblica!”
“La drammatica realtà della gestione del ciclo dei rifiuti a Catania da sempre condizionata dalle relazioni tra politica, imprenditoria e criminalità organizzata, emerge ora anche dall’inchiesta della procura distrettuale antimafia e dalle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Domenico Romano. Ci troviamo di fronte a un quadro avvilente!”
“Un noto imprenditore, da sempre protagonista nella gestione di servizi, che dovrebbero essere pubblici, appare come un fedelissimo della criminalità organizzata. Mafia e camorra si mettono d’accordo per gestire i nostri rifiuti, condannandoci a vivere nel degrado e a pagare la tassa sui rifiuti più alta d’italia; a garantire l’accordo scellerato ai danni delle cittadine e dei cittadini catanesi sarebbe stato Giuseppe Castiglione, allora presidente del consiglio comunale della nostra città, ora parlamentare regionale del Mpa già agli arresti domiciliari nell’inchiesta Mercurio”.
“Indipendentemente dall’esito delle indagini e dei processi, questa è una realtà che denunciamo da sempre, così come il regime clientelare nato dalle relazioni tra mafie, politica e imprenditori conniventi e che cancella la vera democrazia e rende il voto libero un miraggio!”
“Sinistra Italiana chiede un intervento immediato dell’amministrazione comunale. Noi chiediamo di tornare subito alla gestione pubblica della raccolta dei rifiuti, di investire sugli impianti per riciclo e compostaggio. Il Sindaco ci dica cosa vuole fare, visto che non può più fare la morale ai cittadini per la differenziata fatta male mentre i quartieri popolari sono sommersi dai rifiuti, la criminalità continua a lucrare e la sua amministrazione si ostina a nascondere la testa sotto la sabbia sui problemi reali che vive la nostra città”.

