PALERMO – “L’esercizio della memoria deve essere una pratica quotidiana per chi come noi rappresenta le Istituzioni. Siamo qui, questa mattina, per onorare chi ha sacrificato la vita per questa battaglia che deve procedere senza soluzioni di continuità a tutela delle nuove generazioni”. Lo ha detto l’assessore comunale Fabrizio Ferrandelli durante la cerimonia di commemorazione della strage mafiosa della Circonvallazione, a Palermo, il 16 giugno del 1982.
Nell’agguato furono assassinati il boss catanese Alfio Ferlito, che veniva trasferito da Enna al carcere di Trapani, i tre carabinieri della scorta Salvatore Raiti, Silvano Franzolin e Luigi Di Barca, e Giuseppe Di Lavore, autista della ditta privata che aveva in appalto il trasporto dei detenuti.

