PALERMO – Il blitz scattò a febbraio dell’anno scorso, la settimana scorsa sono arrivare le condanne. I finanzieri monitorarono l’andirivieni da Marsala a Palermo.
In via Gabriele Buccola, nella zona di via Oreto, a Palermo, avrebbero organizzato i “viaggi vip” per trasportare clandestini dalla Tunisia in Sicilia. “Vip” era la parola usata dai testimoni. Servivano da tre a seimila euro per salire su potenti gommoni.
Il tunisino nuovamente condannato
I poliziotti delle squadre mobili di Palermo e Trapani e del Servizio centrale operativo, coordinati dal procuratore aggiunto Sergio Demontis e dai sostituti Felice De Benedittis e Claudio Camilleri della Dda palermitana, scoprirono che in via Buccola il tunisino Montasar Bouaicha.
Stava scontando una condanna a 10 anni di carcere in detenzione domiciliare per gli stessi reati per i quali ha nuovamente subito una condanna a 10 anni e 8 mesi.
Gli imputati e le pene
La sentenza del giudice per l’udienza preliminare Stefania Brambille è stata emessa il 24 giugno scorso. Queste le altre pene, già scontate di un terzo come previsto dal rito abbreviato: Nejib Ammar 4 anni, Roberto Pietro Arini 8 anni, Vincenzo Salvatore Bilardello 8 anni, Antonio Salvatore Cordio 7 anni e 4 mesi, Claudio Di Bernardo 10 anni e 4 mesi.
Ed ancora: Vincenzo Gandolfo 12 anni, Kabil Ghribi 7 anni e 4 mesi, Safi Mahari 9 anni e 6 mesi, Maurizio Mancini 6 anni e 8 mesi, Jalel Mansour 9 anni e 4 mesi, Francesca Daniela Pellegrino 4 anni, 4 mesi e 10 giorni, Caterina Ragona 4 anni, 4 mesi e 10 giorni.
Ognuno aveva un proprio ruolo. Chi avrebbe guidato il gruppo in Tunisia, chi avrebbe organizzato i viaggi, chi si sarebbe occupato della logistica e gli scafisti alla guida dei gommoni.

