Slovenia, l'Influencer Stefanie Pieper trovata morta in una valigia

Influencer scomparsa nel nulla trovata morta in una valigia: “È stata strangolata”

Il suo cadavere rinvenuto in un bosco. Arrestato l'ex fidanzato

Stefanie Pieper, l’influencer austriaca scomparsa il 23 novembre da Graz, è stata trovata morta. Il corpo della 31enne è stato localizzato venerdì 28 novembre all’interno di una valigia abbandonata in un’area boschiva nei pressi di Maribor, in Slovenia.

Ad indicare il punto preciso in cui si trovava il cadavere sarebbe stato l’ex compagno della donna, coetaneo della vittima, che – secondo quanto riferito dal quotidiano “Kronen Zeitung” – avrebbe ammesso agli investigatori di averla strangolata.

Le ultime ore di vita dell’influencer morta a 31 anni

La ricostruzione delle ore precedenti alla scomparsa parte dalla sera di domenica, quando la giovane influencer era rientrata da una festa di Natale. Ad un’amica aveva inviato un primo messaggio per confermare di essere arrivata a casa senza problemi, seguito da un secondo in cui manifestava il timore che qualcuno l’avesse seguita sulle scale del palazzo. L’allarme era scattato quando non si era presentata a un servizio fotografico già programmato.

Durante il sopralluogo nell’abitazione di Stefanie Pieper, gli agenti avevano trovato il golden retriever della donna, Marlow, insieme all’ex fidanzato, un buttafuori sloveno di 31 anni. I due si erano lasciati più volte prima della rottura definitiva. Gli investigatori avevano individuato sul posto anche piccole tracce ematiche sul telaio di una porta, insufficienti però per procedere immediatamente con un fermo.

Influencer morta
Stefanie Pieper

Il presunto assassino aiutato da due complici?

Successivamente alcuni residenti hanno riferito alla polizia di aver sentito un acceso diverbio intorno alle 8 di domenica mattina e di aver visto l’uomo lasciare il palazzo trasportando un oggetto di grandi dimensioni. L’analisi delle immagini delle telecamere di sorveglianza ha poi mostrato che lo stesso giorno il 31enne aveva oltrepassato in auto il confine sloveno, per fare ritorno in Austria poco dopo.

L’uomo, estradato venerdì 28 novembre, ha presumibilmente accompagnato gli investigatori nel luogo in cui aveva occultato il corpo dell’ex compagna. Gli investigatori stanno approfondendo anche il ruolo di due presunti favoreggiatori.

Si tratta del fratello e del patrigno del sospettato, fermati a Graz e sottoposti a custodia cautelare per il rischio che potessero inquinare le prove. I due, interrogati più volte, avrebbero finora scelto di non rispondere alle domande degli inquirenti.
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