PALERMO – “Grande Sicilia ha letto l’emendamento che in questi giorni è stato presentato come una provocazione. Mentre qualcuno scopriva solo dopo cosa aveva scritto, noi riconoscevamo subito una norma che parla a realtà concrete: strutture di coordinamento, integrazione amministrativa, ambiti territoriali intersettoriali che esistono e funzionano. Il vero paradosso non è l’emendamento. Il paradosso è che sia stato trattato come un gioco. Perché giocare con le istituzioni può essere divertente per qualche titolo, ma non per i siciliani, che hanno visto risorse pubbliche raccontate come uno scherzo, quando invece rispondono a bisogni reali di territori che amministrano sul serio”. È quanto si legge in una nota del coordinamento regionale di Grande Sicilia.
“Chi non ha mai avuto responsabilità di governo, neppure nella gestione più elementare, può non riconoscere – aggiunge la nota – il valore di ciò che descrive. Ma le norme, per fortuna, valgono più delle intenzioni di chi le scrive. Per questo annunciamo fin da ora che difenderemo in Aula questa disposizione e le risorse a essa collegate. Non per principio ideologico, ma perché sono indispensabili per rafforzare attività di coordinamento amministrativo oggi operative ma sottofinanziate. Abrogarla ora significherebbe fare sul serio l’unica cosa che era nata per gioco. E questo sì, sarebbe un errore”.
“Grande Sicilia continuerà a fare ciò che sa fare: leggere le norme, capirle e usarle per governare. Il resto lo lasciamo alle provocazioni”, concludono i componenti del coordinamento regionale.
La replica di La Vardera: “Mpa quando vede soldi all’orizzonte non capisce più nulla”
“Mi fa ridere come questi vecchi volponi della politica, appena vedono delle somme che possono utilizzare sono capaci di inventarsi di tutto. Direi quasi che Mancuso sembra il nuovo Messia etneo capace di trasformare le norme inapplicabili in applicabili. Vorrei ricordargli che sia l’assessore Dagnino che gli Enti locali hanno confermato che è una supercazzola. Capisco che per chi milita dentro Mpa quei soldi siano come la marmellata per i bambini ma Mancuso non abbia picchi glicemici, perché avrebbe dovuto inventarsi qualcosa entro il 31 dicembre 2025 per poterli utilizzare”. Lo dice il deputato regionale e leader di Controcorrente, Ismaele La Vardera.

