CATANIA – “Ci attendono giornate pesanti”. Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani si è rivolto così ai sindaci del comprensorio etneo, territorio duramente colpito dalle mareggiate che tra il 19 e il 21 gennaio hanno piegato la costiera ionica a causa del ciclone Harry. E lo ha fatto durante l’incontro che si è tenuto in prefettura a Catania, al termine di una fitta giornata di sopralluoghi effettuati dal governatore nei centri investiti dalle calamità.
“Fare sistema” è il mantra ribadito dal presidente della Regione, che ha sottolineato la necessità di “non piangerci addosso” e di agire in modo coordinato. Ad ascoltarlo, in prima fila c’era il sindaco metropolitano Enrico Trantino e i primi cittadini del comprensorio assieme ai rappresentanti delle associazioni di categoria del territorio. La preoccupazione di tutti è legata al rischio di lungaggini burocratiche in vista dei ristori e della ricostruzione.
Domani è in programma un tavolo tecnico straordinario a Palermo con i dirigenti regionali per mettere a terra le prime iniziative a sostegno dei territori colpiti. Lunedì, invece, Schifani sarà a Palazzo Chigi, invitato al Consiglio dei ministri convocato anticipatamente dalla premier Giorgia Meloni per affrontare le calamità che si sono abbattute su Sicilia, Sardegna e Calabria.
“Ai siciliani dico che possono contare sul governo regionale, su quello nazionale, sulla Protezione civile e sui sindaci: siamo tutti mobilitati per andare incontro a chi è in difficoltà”, ha dichiarato Schifani. “Come presidente della Regione e come padre di famiglia dedicherò larga parte delle mie giornate ad affrontare l’emergenza. Stiamo studiando provvedimenti immediati, anche con fondi regionali, per consentire la ripartenza delle attività imprenditoriali danneggiate”.
Il governatore ha chiarito che “la Regione vuole fare la sua parte non solo nel reperimento delle risorse, ma anche nella velocizzazione delle autorizzazioni, nel pieno rispetto della legalità. Dobbiamo riportare questi luoghi alle condizioni precedenti perché sono fondamentali per il turismo, il Pil e la qualità della vita”.
Come detto, nella mattinata, accompagnato dal capo della Protezione civile regionale e commissario per l’emergenza Salvo Cocina e dal prefetto di Catania Pietro Signoriello, Schifani ha fatto tappa ad Aci Trezza, frazione di Aci Castello, dove ha incontrato il sindaco Carmelo Scandurra; quindi a Stazzo, frazione di Acireale, con il sindaco Roberto Barbagallo; al porto di Riposto con il sindaco Davide Vasta; e infine al lungomare di Catania con il sindaco Enrico Trantino.
“Le priorità – ha concluso Schifani – sono l’eliminazione dello stato di emergenza e il ripristino delle aree colpite. Il sistema di prevenzione ha retto e fortunatamente non si registrano danni alle persone. Il fatto che il presidente del Consiglio abbia anticipato il Consiglio dei ministri per dichiarare lo stato di emergenza è un segnale che ci incoraggia molto”.

