Frana di Niscemi, un abitante a "Verissimo": "Ho perso tutto"

Frana di Niscemi, parla un abitante: “Siamo rimasti in mezzo alla strada”

La disperazione di due niscemesi: "Abbiamo perso tutto"

Giovanni Lo Monaco e Giusy Muscia, due degli oltre 1.500 sfollati che hanno perso tutto dopo la frana di Niscemi, sono stati ospiti a “Verissimo”. Il primo ad entrare in studio è stato l’uomo che ha dipinto alla perfezione l’immagine di un paese sospeso sull’orlo del baratro.

Le case finite nel precipizio non sono semplici edifici ma vite intere franate nella polvere. Oggi Giovanni Lo Monaco e i suoi concittadini vivono sospesi tra impotenza e paura con la memoria appesa a ciò che fino a ieri era vita. La loro quotidianità è svanita nel nulla, come i sacrifici di chi aveva costruito quelle case.

Frana di Niscemi, Giovanni Lo Monaco a “Verissimo”

“Questa vicenda ci ha distrutto, ci ha spezzato il cuore – ha esordito Giovanni Lo Monaco – Rimanere senza casa è brutto e difficile. Non dormiamo più, poi il panico, la paura…siamo traumatizzati. In quella zona ci sono nato e cresciuto. I miei genitori hanno fatto tanti sacrifici per costruire quella casa che poi hanno lasciato a me e alle mie sorelle”.

Nel suo caso, la ripartenza è resa ancora più complicata da alcuni problemi di salute che Lo Monaco ha avuto dopo il Covid: “Ho avuto un ictus e un problema cardiaco. Sono stato operato al cuore e non posso più lavorare. Vivo con la pensione minima. Anche volendo fare qualcosa, come faccio?”.

Frana di Niscemi Verissimo
Giovanni Lo Monaco e Silvia Toffanin (Foto Instagram)

“Sono vivo grazie a un sogno premonitore”

L’uomo tiene in tasca le chiavi di casa e una foto della madre e racconta di essere vivo grazie a un sogno premonitore: “Il giorno prima della frana ho sognato mia mamma che è morta tre anni fa. Diceva che mia sorella ed io dovevamo andare da lei, ci diceva di andare via (…) Il 25 gennaio mia sorella per caso mi chiama alle 7 di mattina, cosa mai successa prima, per invitarmi a casa sua a mangiare, proprio il giorno in cui ci sarebbe stata la frana. Così sono andato da lei a mezzogiorno, però avevo un sesto senso”, ha spiegato.

“Volevo tornare a casa il più presto possibile – ha aggiunto – Circa alle 13.45 mi hanno accompagnato a casa e ho visto che c’erano vigili del fuoco, polizia, carabinieri, ma non riuscivo a capire cosa fosse successo. Subito dopo i vigili del fuoco e la protezione civile si sono avvicinati per dirci di andare via perché stava crollando il paese. In quel momento mi sono sentito strappare il cuore, mi è caduto il mondo addosso”.

“Verissimo”, dove vive Giovanni dopo la frana di Niscemi

“Siamo andati via con un senso di vuoto dentro – ha confidato Giovanni Lo Monaco – Adesso sono ospite di mio cognato che abita in campagna, a 6 chilometri da Niscemi. Mi hanno dato una stanzetta”.
L’uomo ha ricevuto un videomessaggio dalla sorella Laura.

“La gioia di essere vivi è più grande del dispiacere di aver perso la mia casa, quella di mio figlio, la tua e anche la terra di famiglia che papà aveva comperato e amato per tutta la vita – ha affermato la donna – Nell’animo so che sono stati papà e mamma a salvarci. Dobbiamo capire che rimanendo uniti, le cose si possono risolvere. Io ci sarò sempre per te, come tu lo sarai per me”.

“Che lo Stato ci aiuti, siamo rimasti in mezzo alla strada. Speriamo che Dio ce la mandi buona”, ha detto Giovanni Lo Monaco commuovendosi fino alle lacrime.

Frana di Niscemi Verissimo
Giusy Muscia (Foto da video)

Giusy ha la mamma allettata e una sorella autistica

In studio ha fatto il suo ingresso Giusy Muscia che sta vivendo la stessa tragedia. La donna abitava a Niscemi, in una casa sistemata su misura per lei, le sue due figlie, la mamma allettata e la sorella affetta da un autismo importante.

“La casa era la sua certezza, il suo spazio – ha spiegato – Siamo riusciti a prendere qualcosa dalle nostre case come dei ladri, in pochi minuti, accompagnati dai vigili del fuoco”.

“Lì dentro era racchiuso l’affetto di ognuno di noi, il calore della famiglia – ha confessato – Mia mamma ora si trova in una casa di riposo, viene trattata benissimo ma vuole stare con noi perché siamo la sua famiglia, perché è stata sradicata dalla sua casa come siamo stati sradicati noi. Abbiamo perso tutto”.

“Abbiamo bisogno di avere un tetto sopra la testa”

“Al momento ci appoggiamo ad un B&B fuori Niscemi – ha continuato – Mi spiace per le mie figlie che sono sballottate a destra e a sinistra. Mia sorella per ora è a Roma da mio fratello”. “È la seconda volta che siamo fuori casa, è il secondo incubo che viviamo”, ha aggiunto riferendosi a quanto accaduto 29 anni fa a Niscemi quando una frana causò ingenti danni al centro abitato e comportò l’evacuazione di numerose famiglie.

Il presidente della Regione ha detto che nessuno resterà senza casa, ci credo – ha concluso Giovanni Lo Monaco – Noi cittadini di Niscemi siamo nella stessa barca, abbiamo bisogno di avere un tetto sopra la testa perché non si può vivere così…nella paura”.


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