PALERMO – “La Commissione sanità dell’Assemblea regionale siciliana ha votato oggi sul futuro della cardiochirurgia pediatrica. Stabilendo che la sede resterà fisicamente a Taormina, ma verrà collegata all’ospedale Rodolico di Catania. Il centrodestra ha votato a favore di questa scelta”. Lo dice Antonio De Luca, capogruppo del M5Se all’Ars e componente della Commissione sanità.
“Insieme al collega Carlo Gilistro e il M5S abbiamo convintamente votato in modo contrario. Perché non ci accontentiamo del semplice mantenimento della sede fisica a Taormina. Il nostro obiettivo è preservare l’attuale livello di cure. E, soprattutto, l’attuale assetto organizzativo e professionale che negli anni ha garantito qualità e sicurezza alle famiglie siciliane”.
Un modello “frammentato e confuso”
“Il modello approvato oggi – spiega il deputato pentastellato – è un sistema frammentato e confuso: il personale infermieristico dipenderà dall’Asp di Messina, quello medico dal Bambino Gesù (finché resterà), l’amministrazione dal Rodolico di Catania, l’organizzazione dal Civico di Palermo, che a sua volta è in convenzione con il San Donato di Milano. Una gestione spezzettata su più livelli e più enti che rischia di creare caos, inefficienze e, soprattutto, di compromettere la continuità assistenziale”.
“Al netto dei proclami che nelle prossime ore verranno diffusi dai deputati di centrodestra – aggiunge -, voglio ricordare che mi occupo, combatto e dico la verità su questo argomento dal 2019. Oggi non solo si è consumato uno scippo ai danni di Messina, ma è stato partorito un vero e proprio pastrocchio istituzionale e sanitario. Temo che questa scelta, nei prossimi due anni, possa portare allo smantellamento progressivo del reparto così come oggi lo conosciamo”.

