Il crollo a Messina: recuperata la seconda vittima, è una donna

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In campo 70 vigili del fuoco, gli aggiornamenti

MESSINA – I vigili del fuoco hanno ritrovato il corpo della seconda vittima, è una donna e si tratta di Rosa Leone, sorella di Carmelo recuperato nella giornata di ieri. In campo 70 uomini e donne per i soccorsi. Ieri il corpo del primo disperso, privo di vita: era dell’imprenditore Carmelo Leone.

Messina, la fase di ricerca e salvataggio

La fase di ricerca dei corpi dovrebbe concludersi oggi e si spera nel miracolo. “C’è l’ipotesi che le ricerche si protraggano per giorni e non per ore – ha detto il capo dei vigili del fuoco -. Ovviamente le condizioni non sono facili, però è possibile e quindi noi siamo nella fase di ricerca e salvataggio ancora”.

I vigili del fuoco hanno impiegato ore per mettere in sicurezza il luogo della tragedia, alcuni manufatti pericolanti sono stati rimossi, consentendo di creare dei mini varchi tra le macerie.

Antonio Betucci, funzionario Usar dei vigili del fuoco, sulla possibilità di trovare vivi i dispersi, ha detto: “Le speranze non le dobbiamo mollare, noi continuiamo sempre”. “Sulle cause non ci stiamo ancora lavorando, quando saranno completate le operazioni di soccorso ci confronteremo con la magistratura”, conclude.

Basile: “Lavoriamo su più fronti”

Il sindaco di Messina ha istituito il centro operativo comunale, coordinando le operazione di protezione civile. “Vigili del fuoco e forze dell’ordine, che ringrazio – dice Basile a LiveSicilia – stanno lavorando costantemente su due livelli, l’abbassamento del focolaio, che ancora c’è sotto le macerie, con una combustione latente e sul fronte della messa in sicurezza, la macchina organizzativa è al lavoro in maniera incessante”.

“Un ringraziamento corale ai vigili del fuoco, carabinieri, guardia di finanza. Siamo fornendo, con i volontari, supporto alle persone che lavorano. Mando un messaggio ai famigliari che aspettano di sapere quale sia la situazione, di cordoglio e vicinanza”, conclude il primo cittadino.

Le cause del crollo

Gaetano Sciacca è l’ex capo del genio civile di Messina: “Gli imprenditori Leone stavano al secondo piano, al primo piano c’era un bazar dato in affitto ai cinesi, al piano terra era presente un supermercato con lavori di ristrutturazione e al piano interrato un deposito/garage”.

“Considerando che a Messina la maggior parte dei bazar si trovano in edifici al piano terra – aggiunge parlando con LiveSicilia – questo era stato allestito al primo piano. Il timore è che i gestori abbiano installato scaffalature con carichi abnormi. E pare che ci fossero dei lavori al piano terra. Sono collassati i solai”.

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“Non si possono trarre conclusioni in questo momento – conclude Sciacca – ma se non si riesce a capire che bisogna portare avanti il fascicolo del fabbricato, monitorare le modifiche e alterazioni successive alla costruzione, i problemi si ripresenteranno anche in altri contesti”.


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