PALERMO – C’era un gran viavai nei due immobili a Bagheria. Uomini in fila disposti a pagare in cambio di sesso. Otto indagati per favoreggiamento della prostituzione, due case di appuntamento sequestrate, decine di clienti identificati.
Sono i numeri di un’inchiesta della procura della Repubblica di Termini Imerese. Il capo dei pm Angelo Vittorio Cavallo per le indagini si è affidato agli agenti della sezione di polizia giudiziaria della stessa Procura.
Gli annunci erano pubblicati sulle bacheche on-line. Quindi venivano fissati gli appuntamenti. Quando gli investigatori hanno scoperto qualcosa di losco si sono appostati davanti agli immobili. In pochi mesi sono stati riscontrati novecento accessi nelle due case di appuntamento.
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Una volta consumati i rapporti sessuali e appena usciti dai due appartamenti, gli uomini sono stati fermati e identificati dai poliziotti. Impossibile negare l’evidenza e dopo qualche iniziale ritrosia, dettata dalla vergogna, sono arrivate le conferme. Il giudice per le indagini preliminari ha accolto la richiesta della Procura di sequestrare i due immobili.
Le indagini non si fermano. I poliziotti hanno trovato i cellulari dell’organizzazione. Dalla loro analisi verranno fuori i ruoli degli otto indagati. I cellulari servivano per gestire i contatti con i clienti.




