PALERMO – “In Sicilia oggi va in scena l’ennesimo teatrino. Crocetta e l’Ars, dopo mesi passati a dibattere di mozioni, sfiducie, censure si apprestano a dar compimento all’ennesima svolta. Saranno ridisegnati equilibri e cambieranno poltrone, ma la Sicilia, con la sua drammatica realtà sociale ed economica, è fuori da tutto questo. Fuori dalla trattativa tra partiti restano le emergenze, i rischi ambientali, la politica industriale, un nuovo modello di welfare, la politica (quella capace di ipotizzare soluzioni e ridare fiato e speranze a imprese e lavoratori). Sel non intende più commentare quanto avviene nelle stanze di un potere fine a se stesso”.
“Non considera più il Palazzo -aggiunge la nota di Sel – un possibile interlocutore politico. Ma staremo fuori dai giochetti e dalle alchimie del Governo e dell’intera Ars insieme ai lavoratori che difendono il proprio lavoro e la propria dignità, ai giovani ingannati dai progetti dell’assessorato alla formazione, alle donne costrette a estenuanti viaggi per raggiungere un punto nascita, agli enti locali oramai impossibilitati a far fronte anche alle spese ordinarie. La politica oramai non abita più a Palazzo dei Normanni o a Palazzo d’Orleans. È altrove. La Sicilia è #FuoriDalPalazzo”.

